Opinioni

Il cardinale che accusa le vittime della pedofilia dei preti

Sergio Obeso Rivera, cardinale messicano di 87 anni, ha detto che le vittime di pedofilia che accusano gli uomini di Chiesa “dovrebbero avere un po’ di pietà perché hanno una coda molto lunga” e dunque facile da pestare: Rivera stava parlando con i media locali degli ultimi casi di pedofilia che stanno investendo la Chiesa, a partire da quello della Pennsylvania, in Usa.  Proprio commentando le notizie che arrivano dagli Stati Uniti, il porporato, quasi 87enne, ha lasciato intendere che le vittime avrebbero la loro parte di colpa. Ieri invece la Santa Sede è intervenuta duramente sul dossier americano sottolineando che fronte a questi crimini si deve parlare di “dolore e vergogna”.

sergio obeso rivera

Un’indagine giudiziaria condotta negli Stati Uniti ha rivelato che oltre un migliaio di minori è stato vittima per decenni di abusi sessuali coperti dalla Chiesa cattolica in Pennsylvania; l’indagine ha trovato prove robuste contro più di 300 sacerdoti e ha portato all’incriminazione per ora di due preti, visto che la maggior parte dei crimini è stata commessa tempo fa e alcuni degli abusatori sono morti.

Il 29 giugno, l’allora arcivescovo emerito di Xalapa e tre volte segretario generale della Conferenza dell’Episcopato messicano (CEM), è stato nominato cardinale da Papa Francesco. Secondo la stessa CEM, Sergio Obeso Rivera ha partecipato ai negoziati per la pace e la riconciliazione degli Accordi di San Andres, nel Chiapas, e ha lavorato per ripristinare i rapporti tra lo Stato messicano e il Vaticano promuovendo la legge regolatoria dell’articolo 130 costituzionale.

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