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Mattarella striglia Meloni sul Pnrr: "L'impegno con l'Ue va onorato, in gioco il futuro del Paese"

Asia Buconi|

sergio mattarella

Proprio ieri la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva parlato di Pnrr sottolineando come “dei 55 obbiettivi da centrare entro fine anno, a noi ne sono stati lasciati 30″, nel neanche troppo velato tentativo di scaricare le responsabilità sul precedente Governo di Mario Draghi semmai “qualcosa mancasse all’appello”.

Oggi a richiamare alla responsabilità l’esecutivo ci ha pensato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, ospite al festival “L’Italia delle Regioni” alla Villa Reale di Monza, ha ricordato a Meloni e ai suoi come l’impegno preso con l’Ue sul Pnrr vada onorato e come i fondi di Bruxelles debbano essere utilizzati al meglio per il Paese.

Sergio Mattarella ammonisce il Governo sul Pnrr: “L’impegno con l’Ue va onorato”

Sono giorni complessi per il Governo di Centrodestra: molte misure della Manovra (vedi l’innalzamento del tetto al contante, vedi l’obbligo di Pos solo sopra i 60 euro) sono state fortemente criticate dalla Corte dei Conti e da Bankitalia, tra le altre cose perché non in linea con gli obiettivi europei. Anche sotto questa luce può essere letto l’intervento da Monza di Sergio Mattarella, che ha detto:

I massicci finanziamenti erogati dalla Commissione Ue sono destinati esattamente ad accelerare l’infrastrutturazione del Paese colmando i divari, a partire da quello tra il Nord e il Sud. Dinanzi a sfide di questa portata è richiesto l’impegno convergente delle istituzioni e di tutte le forze politiche e sociali. Un impegno che abbiamo assunto in sede europea e che va, ovviamente, onorato.

Si registra un’ampia condivisione in ordine alla necessità di completare il programma di riforme e, per quanto riguarda gli investimenti, di considerare un’assoluta priorità gli obiettivi individuati dal Piano per far crescere l’economia all’insegna della sostenibilità e dell’uguaglianza.

Mattarella: “Agli obiettivi del Pnrr è legato il futuro del Paese. Ok autonomia, ma con garanzia dei diritti civili e sociali”

Rivolgendosi a tutte le forze politiche, Mattarella ha quindi sottolineato l’importanza del Pnrr per il futuro del Paese: “Opportunamente il presidente Fedriga ha definito il Pnrr ‘un momento straordinario di potenziale sviluppo del nostro Paese’. E va apprezzata la disponibilità della Conferenza a contribuire all’attuazione del Piano favorendo l’integrazione di tutte le politiche pubbliche e uno sviluppo omogeneo dei territori. La leale collaborazione e la disponibilità al dialogo, al confronto e alla collaborazione che le regioni manifestano meritano di essere fatte proprie da tutti nell’interesse dell’Italia”.

“Il Pnrr, frutto dell’iniziativa del governo e del Parlamento e condiviso con la Commissione europea – ha continuato il Capo di Stato – indica obiettivi, in termini di riforme e investimenti, ai quali è legato il futuro del Paese ben oltre il termine di attuazione del Piano, fissato come sappiamo al 2026”.

Poi, a concludere, la parentesi sull’Autonomia, altro obbiettivo del Centrodestra (specie della Lega), in merito alla quale Mattarella ha ribadito: “La differenziazione delle competenze regionali deve avvenire attraverso la contestuale considerazione e attuazione del dettato costituzionale, tenendo insieme lo sviluppo dell’autonomia con la garanzia, estesa all`intero territorio nazionale, dei diritti civili e sociali, nonché con adeguata attenzione alle esigenze perequative”.