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Il ministero della Sanità e le «sciocchezze» del M5S sul morbillo

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Nelle polemiche sull’impennata del morbillo in Italia francamenta mancava l’impegno del MoVimento 5 Stelle, che in una nota stampa dei deputati della commissione affari sociali e il presidente del Gruppo Camera Andrea Cecconi sostiene che ci sia un “ciclo di picchi” della malattia  sulla base di un comunicato del ministero della salute e che quindi i dati comunicati ieri sull’aumento non siano allarmanti. Il comunicato dei deputati Sivia Giordano, Vega Colonnese, Giulia Di Vita, Giulia Grillo, Marialucia Lorefice, Matteo Montero e Dalila Nesci ha un linguaggio felpato e non accusa nessuno, ma sostiene – a ragione – che i picchi più alti ci sono stati in altri anni e poi parla di un “ciclo di picchi” che spiegherebbe il tutto

“Di fronte alla nuova ondata di dichiarazioni rispetto all’aumento di casi di morbillo per prima cosa riteniamo necessario fare chiarezza e mantenere freddezza. Proprio a tale scopo auspichiamo che il ministro Lorenzin e i tecnici del dicastero possano chiarire quanto segue: il sito del ministero della salute è scritto che ‘il morbillo è una malattia endemo-epidemica che presenta picchi epidemici ogni 3-4 anni’. In base ai dati ufficiali di Epicentro, organo di vigilanza epidemiologico dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicati a febbraio 2017, nel mese di gennaio 2017 sono stati segnalati 238 casi di morbillo.
Il picco più alto negli ultimi anni è stato registrato nel 2013, con 382 casi segnalati, seguito dal picco di 300 casi avvenuti tra gennaio e marzo 2014 – aggiungono -. Prima che si ingeneri una situazione di panico, chiediamo al ministero competente di escludere che i casi che stanno avvenendo in questi giorni siano discordanti rispetto al ciclo dei picchi di questa malattia. Questo al fine di meglio circostanziare la situazione di allarme che si sta venendo a determinare che la stessa Lorenzin non sta contribuendo a circoscrivere”.

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Il ministero della Sanità e le «sciocchezze» del M5S sul morbillo

Il ministero della Sanità ha però risposto in maniera piuttosto severa, parlando apertamente di “sciocchezze” a proposito del comunicato del MoVimento: “L’andamento del morbillo nella popolazione con copertura vaccinale insufficiente a fermarne la trasmissione, come accade purtroppo in Italia (e per questo l’OMS ci tiene sotto osservazione da due anni) è infatti a cicli, determinati dall’accumularsi di un numero sufficiente di soggetti non immunizzati e quindi suscettibili. Quando questo numero diventa abbastanza elevato da permettere la circolazione del virus, il contagio si espande finché non viene circoscritto dalle barriere immunitarie di coloro che sono stati vaccinati”, ha precisato in una nota il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute Ranieri Guerra in relazione a quanto affermato dal Movimento 5 Stelle sull’aumento dei casi morbillo in Italia.”È una questione di semplice modellistica – spiega ancora – basata sull’elevata capacitò di infezione del virus da un lato e dallo stato immunitario della popolazione dall’altro. La soglia di copertura del 95% e’ appunto il limite di equilibrio che impedisce la diffusione del virus. Dire che è normale che si generino epidemie di morbillo in cicli pluriennali è una sciocchezza. Nessuna epidemia dovrebbe manifestarsi al raggiungimento delle soglie di copertura indicate dal piano nazionale. Quanto sta accadendo è dovuto all’abbassamento delle stesse. Non c’e’ che un modo per prevenirle, ed è vaccinarsi tutti”.
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Se vogliamo dare un’occhiata al futuro che attende l’Italia se gli antivaccinisti continueranno a fare propaganda contro i vaccini non serve andare nei paesi del cosiddetto Terzo Mondo, basta andare in Romania dove dal febbraio 2016 in corso un focolaio di morbillo che, tra la fine settembre 2016 e il 17 febbraio 2017, ha causato oltre 3000 casi. In Romania, la copertura vaccinale per la prima e la seconda dose del vaccino MCV è inferiore al 90%. Secondo il bollettino ufficiale dell’European Center for Disease Control i casi notificati sono 3071 e 16 persone sono morte di morbillo. In particolare 549 casi si sono verificati in bambini che avevano meno di un anno (ne sono morti tre).

vaccini pericolo

Il pericolo delle mancate vaccinazioni in un’infografica

Come spiegano Antonietta Filia e Maria Cristina Rota dell’Istituto superiore di sanitàl 96,3% dei casi di contagio (2958 casi) non era vaccinato, il 2,6% (80) aveva ricevuto una sola dose di vaccino contro il morbillo e l’1,1% (33) aveva ricevuto entrambe le dosi previste mentre tutti i decessi si sono verificati tra persone immunocompromesse o con comorbidità. Questo significa che se attorno a quelle persone ci fossero stati individui regolarmente vaccinati probabilmente sarebbero ancora vive. La situazione non è limitata alla Romania e al nostro Paese: anche Austria (68 casi segnalati da fine dicembre 2016), Germania (43 casi nel 2017). Nei paesi dell’Unione dove sono stati registrati focolai di morbillo la copertura vaccinale è al di sotto della soglia ottimale del 95% per la seconda dose, in Italia la copertura vaccinale è inferiore al 95% anche per la prima dose del vaccino. Questo significa che grazie all’incessante attività dei divulgatori pseudoscientifici che fanno da untori per il morbo antivaccinista l’Italia sta spalancando le porte ad una malattia che potrebbe essere prevenuta con due semplici iniezioni il cui livello di rischio (le famose reazioni avverse) è molto basso. Di questo non possiamo non ringraziare medici ma anche i politici del M5S (e Beppe Grillo) che da anni conducono un’insensata battaglia contro i vaccini.

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