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E le Sardine cacciano anche il gruppo di Catania perché ci sono troppi sindacalisti

A Catania si riparte da zero, da altri militanti riconosciuti come autentici dal gruppo storico emiliano. Ma il repulisti ha sollevato un polverone. «Non è vero nulla! Ci avete isolato voi! – è la replica su Facebook delle Sardine cacciate – Abbiamo un gruppo ampio su Whatsapp di circa 60 membri dove all’interno ci sono 4/5 persone che fanno parte di sindacati che cercano di darci una mano un po’ su tutto, essendo molti di noi alla prima esperienza politica»

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Emanuele Lauria su Repubblica oggi racconta che le Sardine hanno cacciato anche il gruppo di Catania dopo le epurazioni di questi mesi come quella di Napoli:

Stavolta il siluro è per un’intera comunità di attivisti, definiti dai leader “mele marce” nella chat interna del movimento, ritenuti colpevoli di essere manovrati «da parte del Pd e della Cgil locali». Da tempo, in realtà, Mattia Santori e gli altri fondatori del movimento stavano cercando una soluzione a una situazione divenuta ingestibile. Accuse reciproche e veleni avevano infiammato il clima. Fino all’elezione di un rappresentante della Cgil come delegato catanese per il “congresso” di Scampia, poi rinviato. Elezione contestata da Bologna.

Ieri l’epilogo, nello stesso giorno in cui a Palermo altre Sardine dal volto noto – Lorenzo Donnoli, Giulia Trappoloni, Jasmine Cristallo – salivano a bordo della Mare Jonio, in attesa di partecipare a una missione della Ong Mediterranea in soccorso dei migranti. Con un post sulla pagina 6000Sardine i leader nazionali hanno additato vecchie «logiche di potere, strategie nascoste, sotterfugi» fra gli attivisti catanesi: «Hanno prevalso personalismi e la ricerca di interessi individuali». Fino al clou dell’accusa: «Qualcuno si è impossessato strategicamente di un gruppo, isolando i suoi fondatori e chi ha cercato di evitare che il movimento venisse ingoiato da un gioco politico fin troppo visibile condotto da parte del Pd e Cgil locali».

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A Catania si riparte da zero, da altri militanti riconosciuti come autentici dal gruppo storico emiliano. Ma il repulisti ha sollevato un polverone. «Non è vero nulla! Ci avete isolato voi! – è la replica su Facebook delle Sardine cacciate – Abbiamo un gruppo ampio su Whatsapp di circa 60 membri dove all’interno ci sono 4/5 persone che fanno parte di sindacati che cercano di darci una mano un po’ su tutto, essendo molti di noi alla prima esperienza politica».

E la Cgil, rivolgendosi alle Sardine, domanda: «Vorremmo sapere a chi si riferisce la nota: non ci appare corretto tirare in ballo un sindacato che opera ogni giorno in città su vertenze drammatiche che non lasciano il tempo di inseguire beghe personali». Di certo, lo scontro fra gli animatori storici e gli attivisti locali – viste anche le polemiche per le foto con Benetton e la partecipazione ad “Amici” – sta segnando la vita di un movimento che, dopo aver riempito le piazze, cerca di darsi un’identità.

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