Politica

Il leader delle Sardine a Napoli cacciato da Mattia Santori

Ieri il flop in piazza Dante con le accuse a Potere al Popolo. Poi l’annuncio di uno degli organizzatori: mi hanno cancellato dalle chat interne e dalla gestione su facebook

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Nonostante la presenza del portavoce nazionale, Mattia Santori, da ieri a Napoli, piazza Dante ha visto solo alcune centinaia di Sardine manifestare dalle 19.30 contro le politiche sovraniste di Matteo Salvini. Per la seconda volta un flash mob promosso dalle Sardine a Napoli, a poche settimane di distanza da una manifestazione che ha visto una trentina di persone in strada, fa flop, nonostante si intedesse promuovere anche il diritto al lavoro e fossero presenti operai della Whirlpool. Uno scenario molto diverso da quello di fine novembre quando arrivarono in 4mila. Ma c’è di più. Bruno Martirani, uno degli organizzatori della serata, su Facebook ha fatto sapere di essere stato cancellato dalla gestione della pagina delle Sardine di Napoli e dalle chat di gruppo, il che dovrebbe equivalere a un’espulsione:

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Dopo gli interventi previsti in scaletta, la maggior parte dei rappresentanti di queste vertenze è andato a casa: senza di loro la piazza era praticamente vuota, evidentemente Santori ha provato imbarazzo dinnanzi al flop e ha deciso di non salire sul palco, raccontando poi che “non era previsto il suo intervento e/o che gli era stato impedito di parlare. Arrivato a casa ho scoperto che i burattini napoletani di Santori e friends mi avevano cancellato dalle chat interne e dalla gestione della pagina e del gruppo facebook che, tra le varie cose, avevo creato personalmente. In tutta onestà, sono contento così, perché il mio fegato ne aveva abbastanza. E’ importante, però, che tutti sappiano di fronte a cosa si trovano quando si parla di Sardine.

Santori ieri sera si è allontanato senza intervenire dal palco a chiusura della manifestazione (il suo intervento a chiusura era previsto fino ad ieri, ndr) mentre la piazza nel frattempo si era svuotata. Ripristinata la calma, Santori ne ha parlato con i giornalisti. “Non mi hanno fatto parlare – ha detto – come spesso capita con chi contesta in maniera premeditata. Mi hanno detto solo parolacce. E’ stata un’aggressione strumentale e organizzata – ha aggiunto – da parte di quelle persone che Salvini definisce Sardine ma Sardine non sono. I centri sociali e Potere al Popolo hanno occupato il palco per fare la loro propaganda elettorale. Quello che hanno fatto non era in programma, hanno scavalcato l’organizzazione”.

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