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Samir Hassan: da Mai con Salvini a Palazzo Chigi con Casalino

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samir hassan

Da Mai Con Salvini a Ok con Casalino per il governo di Salvini. La storia di Samir Hassan la racconta oggi La Stampa in un articolo a firma di Ilario Lombardo e i contorni di mistero sono piuttosto delineati: nel 2015 organizzava insieme alla sinistra antagonista romana le manifestazioni di “Mai con Salvini”, nel 2019 spunta a lavorare nello staff di Giuseppe Conte grazie a Rocco Casalino:

Perché Hassan oggi lavora nello staff di Giuseppe Conte, il cui vice al governo era colui contro cui si batteva pubblicamente nel 2015, e più privatamente ancora fino a qualche giorno fa. Quattro anni fa Hassan era alla testa del corteo che contestava la manifestazione a piazza del Popolo dove la Lega battezzò la sua indole sovranista mescolandosi ai neofascisti di CasaPound.

Le tracce che ancora si trovano su internet lo definiscono portavoce di Mai con Salvini, la marcia organizzata da associazioni, centri sociali, partiti che vide in prima linea il fumettista Zerocalcare e l’attore Elio Germano: «Splende un sole antifascista oggi a Roma – rispondeva Hassan in un video ancora in rete -. Siamo qui a dire che rifiutiamo in modo assoluto qualunque tipo di politica razzista e xenofoba che vediamo in piazza del Popolo con Salvini. Una piazza che flirta con i fascisti». Hassan è finito a Palazzo Chigi perché il portavoce del premier Rocco Casalino lo ha voluto nel suo team per il curriculum di giornalista e studioso.

Purtroppo il profilo @sssamirrr che viene ripetutamente linkato nelle discussioni sul tema è nel frattempo sparito, ma per fortuna è rimasto on line un articolo del Manifesto a sua firma in cui si parla della manifestazione del 2015.

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samir hassan rocco casalino

Collaboratore del Manifesto e dottore di ricerca di scienza politica, Hassan è un nome noto negli ambienti della sinistra antagonista romana, e per questo ha suscitato stupore agli autori delle segnalazioni arrivate alla Stampa che si chiedono come possa lavorare per un governo responsabile di inequivocabili politiche sull’immigrazione.

Il profilo però doveva essere ancora visibile ieri, visto che nell’articolo della Stampa si raccontano i suoi tweet critici sul governo (contro Salvini, Bonafede, e così via) che adesso, con la scomparsa dell’account, sono spariti: il collaboratore di Casalino può stare tranquillo, per ora.

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