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Salvini e i russi che finanziano il Cuore immacolato di Maria

Non ci sono solo i postnazisti nella Lega, grazie alla Santa Alleanza tra destra repubblicana USA e tradizionalisti russi il partito di Salvini ha virato verso il mondo cattolico oltranzista, in nome di una difesa esasperata dei valori cristiani dall’attacco di gay e femministe. Il tutto grazie a rubli che arrivano da conti offshore e milioni di dollari donati da fondazioni statunitensi vicine a Trump e al partito repubblicano

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Il servizio di Giorgio Mottola per Report andato in onda ieri sera su Rai 3 non ha solo ricostruito la scalata dei postnazisti all’interno della Lega ma anche rivelato il piano russo per destabilizzare l’Unione Europea anche grazie ad un ritorno al cristianesimo più tradizionalista e oltranzista. A finanziare i movimenti cristiani è Konstantin Malofeev, detto l’Oligarca di Dio, uno degli uomini più ricchi della Russia e molto vicino al Presidente Vladimir Putin.

Come un oligarca russo sta finanziando la caccia ai gay

Malofeev – che in passato ha finanziato  il Front National di Jean-Marie Le Pen – conosce Matteo Salvini e la Lega. Nel 2013 era stato invitato al congresso federale dove Salvini venne eletto nuovo Segretario della Lega Nord. Ma, come ha spiegato a Mottola, non gli fu possibile andarci. Al suo posto però mandò Alexey Komov, che oggi è il presidente onorario dell’Associazione Lombardia-Russia di Gianluca Savoini e Claudio D’Amico. E Komov è anche vicepresidente di un’altra associazione: il World Congress of Families (WCF), quelli che hanno organizzato il convegno di Verona di quest’anno.

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Il WCF è un’associazione americana che è stata finanziata anche da Malofeev (il quale a sua volta è uno dei principali finanziatore della Fondazione San Basilio il Grande di Mosca). Nel 2013, ha ricostruito Report, Malofeev e Komov volano negli Stati Uniti per incontrare esponenti repubblicani e rappresentanti delle maggiori associazioni e fondazioni pro vita statunitensi. Malofeev è un fervente cristiano, durante l’intervista con Mottola ha definito le persone omosessuali “sodomiti e pederasti“: «poiché sono cristiano pretendo di usare questa parola e credo che queste persone devono al più presto darsi una calmata. Perché l’Europa deve diventare una terra di sodomiti?». Secondo Malofeev i gay vogliono «promuovere la loro non normalità» e lo fanno anche grazie ai Gay Pride. Ma non sono solo gli omosessuali al centro dell’agenda dell’Oligarca di Dio. Anche le donne devono tornare al loro posto: in casa, a fare figli.

L’agenda sovranista e pro life finanziata coi rubli di Malofeev

Non sorprende che queste dichiarazioni d’intenti siano simili a quelle sentite al World Congress of Families di Verona, cui intervenne anche l’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Dopo il suo ritorno in Russia dagli USA l’oligarca russo sarà tra i principali finanziatori del convegno di Mosca del WCF nel 2014. A quell’edizione vennero invitati parecchi italiani e la delegazioni più folta fu quella dell’associazione Pro Vita presieduta da Toni Brandi. Report ha scoperto che l’associazione di Brandi ha parecchi legami con Forza Nuova. A partire dal fatto che il figlio di Roberto Fiore, Alessandro, è il direttore delle campagne dell’Associazione. Brandi però ha negato di aver rapporti con Fiore, ma Mottola ha scovato un documentario (dal titolo: Sodoma) commissionato da un’associazione anti-gay russa proprio un’immagine di Brandi e Fiore intenti a pregare assieme. A sua volta Fiore e Forza Nuova hanno solidi contatti sia con Malofeev che con Komov. Quest’ultimo in una mail definisce il leader del partito neofascista “il nostro amico italiano filorusso”.

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Ma i rapporti tra la Russia e il mondo sovranista cattolico italiano non si esauriscono qui. Report rivela che negli anni scorsi da tre conti dell’Est Europa legati a società dell’Azerbaijan e della Russia sono partiti oltre 2 milioni di euro, destinati alla Fondazione Novae Terrae presieduta dall’ex parlamentare dell’UDC Luca Volonté (che a sua volta è membro del direttivo della fondazione Howard Center assieme a Komov). Dal 2015 del direttivo di Novae Terrae fa parte anche il senatore della Lega Simone Pillon che è uno dei più ferventi cattolici della nuova Lega di Salvini (perché quella vecchia di Bossi era decisamente più pagana).

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A sua volta la Novae Terreae ha finanziato decine di movimenti e associazioni provita come Citizen Go e i francesi della Manif pour Tous, quelli delle sentinelle in piedi. Ma soprattutto il Dignitas Humanae Institute, la fondazione sovranista americana ispirata da Steve Bannon che si era insediata nella Certosa di Trisulti. Secondo Report i legami tra associazioni italiane, fondazioni statunitense e oligarchi russi ha lo scopo e l’obiettivo di portare avanti un’agenda della paura, volta a minare le fondamenta europee: quella della parità di diritti dei cittadini. E non sembra essere un caso il fatto che con il progressivo intensificarsi dei rapporti tra la Lega e la Russia (favoriti anche da Savoini) il partito che fu di Bossi ha iniziato a mostrare sempre più interesse verso un certo cattolicesimo. Ad esempio quello dei sostenitori del papa emerito Benedetto XVI, quello dei pellegrinaggi a Medjugorje e soprattutto quello che fa grandi esibizioni di rosari, crocifissi e simboli mariani.

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