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Avevamo proprio bisogno del mazzo di fiori di Salvini all’ambasciata ucraina? | VIDEO

Il leader della Lega Matteo Salvini depone un mazzo di fiori all’ingresso dell’ambasciata ucraina a Roma dopo anni passati ad elogiare Putin

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Dopo aver mostrato orgoglioso il volto di Vladimir Putin su una maglietta indossata al Parlamento europeo, dopo gli elogi espliciti al leader russo che ha deliberatamente deciso di invadere un Paese nel cuore dell’Europa e ha ordinato bombardamenti nelle città con l’obiettivo di prendere Kiev, la capitale dell’Ucraina, e rovesciare il governo, Matteo Salvini adesso depone un mazzo di fiori all’ingresso dell’ambasciata ucraina di Roma, in Via Guido d’Arezzo, tra Villa Borghese e Villa Ada Savoia.

Avevamo proprio bisogno del mazzo di fiori di Salvini all’ambasciata ucraina?

Subito dopo il terribile risveglio di ieri, il leader della Lega aveva avuto parole generiche di condanna per la violenta aggressione da parte della Russia: “La Lega condanna con fermezza ogni aggressione militare, l’auspicio è l’immediato stop alle violenze, sostegno a Draghi per una risposta comune degli alleati”. “Pieno mandato a presidente Draghi che ha mantenuto una posizione equilibrata- ha dichiarato ieri sera a Porta a Porta – ma Putin non è un folle, è organizzato e approfitta delle divisioni dell’Occidente”. Una presa di posizione netta non arriva neanche a precisa domanda. “‘Io deluso dalla Russia e da Putin? Più che altro sono deluso dall’essere umano che nel 2022 cerca di risolvere con la guerra problemi economici, energetici e politici, questo vale per chiunque”, ha detto a Radio anch’io su Rai uno questa mattina, aggiungendo: ”Quando c’è qualcuno che attacca e qualcuno che viene attaccato, è chiaro che bisogna schierarsi subito a fianco di chi è attaccato”.