La macchina del funky

E Salvini perdona i furbetti leghisti del bonus in Piemonte

Per la serie grandi punizioni della Lega: dopo poco più di un mese è stara revocata la sospensione a Matteo Gagliasso e Claudio Leone, consiglieri regionali del Carroccio in Piemonte

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Matteo Gagliasso e Claudio Leone, consiglieri regionali in Piemonte eletti con la Lega erano stati sospesi per aver percepito il bonus 600 euro. Ma la punizione è durata appena poco più di un mese. Racconta Repubblica Torino:

L’ha comunicato il capogruppo Alberto Preioni, durante la riunione settimanale di organizzazione dei lavori dell’Aula. Finisce così, dopo poco più di un mese, la sospensione dei due consiglieri, finiti nella bufera per aver chiesto, ottenuto e poi restituito, i 600 euro stanziati dal governo per i liberi professionisti durante l’emergenza Covid: Leone aveva fatto domanda per la sua società di negozi di abbigliamento e telefonia e Gagliasso per la sua attività da libero professionista come consulente immobiliare. Soldi restituiti alle casse pubbliche non appena è esploso lo scandalo innescato dai parlamentari e poi allargatosi agli enti locali, Regione inclusa, dove anche Diego Sarno del Pd è stato pizzicato tra i furbetti e ha restituito il bonus impegnandosi a devolvere sei mesi di stipendi per un fondo di sostegno ai lavoratori danneggiati dall’emergenza. Negli ultimi trenta giorni i due esponenti della Lega non hanno partecipato ai lavori dell’Aula e delle commissioni e nemmeno alla campagna elettorale per le amministrative. Avevano anche il divieto di utilizzare i simboli di partito. Fino a ieri, quando è scattato il perdono, in concomitanza con la fine del rush elettorale

Non è la prima volta che un furbetto del bonus nella Lega viene graziato. Anche in Veneto il consigliere Barbisan se l’è cavata con poco:

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