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Salvini è così sereno per Open Arms che accusa di complotto i giudici, La7 e Sanremo

Il Capitano è andato all’attacco di Urbano Cairo e di La7 definendo la rete televisiva un megafono del Partito Democratico e lamentandosi perché i conduttori, a suo dire, mettono sotto accusa il Capitano. Sarà per il caso di Naomo Lodi?

salvini open arms

Nella sua diretta di oggi su Facebook dove ha parlato dell’accusa di sequestro di persona per Open Arms, Matteo Salvini è andato all’attacco di Urbano Cairo e di La7 definendo la rete televisiva un megafono del Partito Democratico e lamentandosi perché i conduttori, a suo dire, mettono sotto accusa il Capitano. Il nervosismo è derivato da due fattori, principalmente.

Salvini è così sereno per il processo Open Arms che accusa di complotto i giudici, Cairo e anche Sanremo

Il primo è la bella figura fatta da Nicola Lodi detto Naomo nel servizio di Alessio Lasta, dove si è raccontato delle condanne ricevute dall’attuale vicesindaco di Ferrara e soprattutto del suo pass disabili: Fausto Bertoncelli, ex responsabile dell’ufficio disabili del Comune ha raccontato: “Ha un pass a seguito di un incidente con schiacciamento delle vertebre. In un certificato medico gli riconoscono una disabilità al 46% ma quando la tua deambulazione torna normale lo devi restituire, invece ce l’ha ancora. Quel certificato non dà titolo ad avere il pass per disabili”.

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Il servizio de La7 ha infatti mostrato video in cui si vede Naomo sollevare tavoli e porte di legno, prendere una slitta per documentare l’assenza di sale per le strade dopo una nevicata e correre. La casella del certificato barrata è la numero 2, che riguarda la riduzione della capacità lavorativa e non quella di deambulare. “Non tutti quelli che camminano non possono ottenere un pass degli invalidi”, ha detto Naomo in una conferenza stampa. “Avrà avuto un contrassegno temporaneo, ma anche quello che fa scattare dal temporaneo al definitivo”, ha detto ancora Bertoncelli. Poi si vede anche un video in cui corre durante una manifestazione e un altro in cui va in bicicletta con una mano mentre nell’altra ha un megafono.

Il complotto dei giudici e quello dell’Auditel

Il secondo motivo del nervosismo di Matteo Salvini è invece l’Auditel. Stamattina Dagospia ha scritto che il Capitano ha perso la sfida dell’audience con Giorgia Meloni visto che il programma dove era ospite la leader di Fratelli d’Italia ha ottenuto dalle 21:51 alle 22.21 un ascolto di 5,89% di share e 1.554.000 spettatori. In contemporanea hanno guardato Matteo Salvini Salvini a Fuori dal Coro su Rete4 (dalle 21:50 alle 22:21) 1.414.000 spettatori pari a 5,37% di share. E dov’era Giorgia Meloni? Ma su La7, ovviamente. Ovvero a DiMartedì, ospite di Giovanni Floris.

giorgia meloni dimartedì

E Salvini era talmente sereno che ha accusato i giudici di aver ordito un complotto ai suoi danni: “Andrò in quel tribunale e ci andrò in compagnia di tanti italiani e avvocati e a nome di tanti giudici che fanno onestamente, liberamente, obiettivamente il loro lavoro. Qualcuno fa politica, qualcuno usa le aule del tribunale per cercare la vittoria negata dal popolo italiano”. E infine anche Sanremo: “Se devo guardare con mio figlio o magari con mia figlia di 7 anni Sanremo con uno che parla nei suoi testi di troie… non in mio nome, non e’ il mio Sanremo. Guardatevelo voi”.

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