Politica

«Salvini? Chi va troppo in tv rischia la fine di Renzi»

In un’intervista al Fatto la leader di Fratelli d’Italia manda segnali precisi al Capitano. E pronostica una durata breve per il governo con il M5S

berlusconi salvini meloni

Giorgia Meloni rilascia oggi un’intervista ad Antonello Caporale del Fatto Quotidiano in cui parla delle attuali difficoltà politiche della “sua” destra mentre la Lega è al governo con il MoVimento 5 Stelle, testimoniate dal crollo di Forza Italia e anche dal calo di consensi del suo partito, Fratelli d’Italia. Meloni ne approfitta per mandare un segnale preciso al Capitano della Lega:

Lui è al governo e ha il vento in poppa. Ambito da tv e giornali, re dei social, selfista di prima grandezza.
La televisione ha ucciso Renzi. Sbucava a ogni ora del giorno e della notte, poi gli italiani si sono stufati.

Gli italiani adorano il vincente. Per lei la strada è tutta in salita.
Me ne sono accorta, ma la legislatura è appena iniziata e a vedere i primi risultati non è che questo governo sia in una forma smagliante.

Dovevate entrare anche voi ma Di Maio disse: mai con la destra.
Rido.

Contenta che le cose non girino a meraviglia.
Mai contenta se le cose girano male per l’Italia. Ma sembrano agire senza una visione, una idea di fondo. Certo, sono alla prima prova e le ingenuità bisogna metterle nel conto. Anche la sfrontatezza, persino un po’di improvvisazione. Quando però le dosi si fanno eccessive, quando l’impronta del governo sembra figlia del nulla, i guai però arrivano.

salvini meloni le pen
La foto pubblicata dal Messaggero della cena tra Salvini, Meloni e Le Pen

Finiranno presto la corsa.
A leggere la manovra, l’orizzonte che si son dati è fino all’anno prossimo. Le risorse per i nuovi pensionati non tengono conto che dopo il 2019 c’è il 2020, e poi il 2021 e così via. Hanno fatto i conti solo con quelli di domani. E quelli di dopodomani? Dove sono le risorse? E il reddito di cittadinanza a quanta gente andrà? Un milione? E gli altri quattro milioni di poveri?

Però alle elezioni europee, il 26 maggio 2019, faranno il botto.
Noi chiediamo ivoti per fare politica. Abbiamo in mente dei valori assoluti: la famiglia, la patria, l’idea di un sovranismo che non è puro slogan. Crediamo nell’Italia che produce e chiede meno tasse e burocrazia. Vogliamo la confederazione degli Stati europei, ciascuno con la propria identità. Prendiamo il global compact, lo sciagurato documento Onu che ci impedirà di difendere i confini e dire no all’invasione dall’Africa. Sa che il governo è intenzionato a firmarlo? Tanto per capire la differenza tra noi e loro.

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