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La cena di Salvini con Boschi e Carrai

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renzi salvini

Goffredo De Marchis su Repubblica racconta oggi di una cena che si terrà oggi al ristorante romano La Lanterna.  Alla stessa tavola si siederanno Matteo Salvini e un gruppo di renziani del Giglio magico: Maria Elena Boschi, l’amico di gioventù Marco Carrai, Francesco Bonifazi e il presidente della Fondazione Open Alberto Bianchi.

Da tempo è partito un tam tam che tende a ridurre le distanze, a collegare i puntini che potrebbero far incrociare le strade del ministro dell’Interno ed dell’ex premier. Li ha disegnati, per l’evento di oggi, Annalisa Chirico, presidente dell’associazione Fino a prova contraria, movimento garantista per la giustizia che ha invitato anche un parterre di magistrati di tutte le aree, altri due ministri leghisti (Bongiorno e Fontana), ex Guardasigilli come Paola Severino, gli imprenditori Boccia, Tronchetti Provera, Cairo e Montezemolo, politici di Forza Italia (Giorgiò Mulè) e potenti sempiterni come Gianni Letta.

Insomma, mezzo mondo tranne i 5 stelle. Perché l’obiettivo politico della scuola di pensiero che spera in nuove geometrie è tagliare fuori Di Maio e compagnia. Il governo del buonsenso, dei Sì riuscirebbe ad amalgamare Salvini e Renzi?

Per qualche tempo si è parlato delle telefonate tra Salvini e Renzi, che sono andate in scena durante la formazione del governo Lega-M5S. Repubblica cita Annalisa Chirico, che sul Foglio ha segnalato i punti in comune tra i due:

Il Sì alla Tav, il Sì alla Tap, le grandi opere, il taglio delle tasse, le trivelle, i termovalorizzatori, le politiche per le imprese. Non basta per un governo, ma è la base di un fantascientifico, per ora, programma comune. O meglio, di una convergenza anche temporanea in caso di crisi del governo e di necessità di tenere viva la legislatura prima del ritorno alle urne.

Chirico è amica di Renzi, ma adesso anche di Salvini, con cui ha raccontato che «va a cena per farsi compagnia nelle sere solitarie». Chirico sussurra ai due leader: «A Renzi dico che deve uscire dal Pd, perché è il suo più grande nemico. Credo che adesso lo pensi anche lui. A Salvini che deve diventare il leader del buonsenso, lasciarsi alle spalle il sovranismo folcloristico e arruffone e diventare il capo di una grande contenitore riformatore. Questo in carica è il governo del non-senso».

EDIT: – Non partecipero’ ad alcuna cena. Cosi’ l’imprenditore fiorentino Marco Carrai in una nota nella quale spiega: “Leggo oggi su Repubblica un articolo relativo alla cena dell’associazione ‘Fino a Prova Contraria’ dal titolo: ‘Salvini a cena con il Giglio magico e i fan del patto contro i 5 stelle’. Sostenere che la cena di stasera di ‘Fino a Prova Contraria’ sia una cena tra renziani e Salvini – si legge nella nota – significa essere naturalmente in malafede. Alla cena di oggi sono invitate decine di personalita’. Io ho partecipato sempre in passato alle cene dell’associazione in spirito di sostegno alle battaglie che giornalmente conduce. Onde evitare qualsiasi ulteriore interpretazione assurda ho deciso pero’ di non partecipare. Non faccio politica ma impresa e quindi non posso mettere in querelle che non appartengono loro le mie aziende e i miei azionisti. Continuero’ a sostenere le battaglie garantiste di ‘Fino a Prova Contraria’ e a sperare in una informazione degna di questo nome”.(

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