Politica

«Se il M5S salva Salvini allora salva anche i suoi»

@neXt quotidiano|

mattia fantinati

Il MoVimento 5 Stelle vuole salvare Salvini per salvare sé stesso. O meglio, per salvare i suoi esponenti Conte, Toninelli e Di Maio che hanno condiviso la responsabilità politica del ministro dell’Interno. A dirlo con qualche giro di parole è Mattia Fantinati, sottosegretario M5S alla pubblica amministrazione, in un’intervista al Messaggero:

Alcuni dei vostri criticano la posizione, perché nel quesito non si dice che l’interesse dello Stato, e il relativo possibile reato di sequestro di persona, fosse preminente rispetto al salvataggio dei migranti.
«Qualsiasi cosa facciamo vede ormai qualcunosempre contrario. Ma pazienza. Ciò che conta è che grazie alla democrazia diretta abbiamo lasciato la parola aicittadini».

Voi esponenti di governo del M5s siete per salvare Salvini. È così?
«Esattamente. Non si è trattato di un’iniziativa solitaria di Salvini. Le scelte sono state condivise anche dal ministro Toninelli che ha la competenza sui porti, e dal ministro Di Maio: è stata una scelta politica corale».

Anche Di Maio, Toninelli e Conte sono stati indagati: questo potrebbe sgonfiare il caso Salvini?
«Immagino si tratti di un semplice passaggio tecnico. Sarebbe in ogni caso la conferma che sulla Diciotti il governo rivendica di aver agito in modo unitario, e che le scelte non sono state solo di Salvini ma erano condivise».

Se però il ministro dell’ Interno ottenesse il sì allo scudo dai vostri, che ne sarebbe dei vostri ministri? Di Maio ha sempre detto di non volere l’immunità: andrebbe a processo?
«Qualora gli iscritti decidessero domani (oggi per chi legge, ndr.) di negare il processo a Salvini in quanto il ministro ha agito in sintonia con tutto il governo, la decisione assunta dai cittadini varrebbe de plano anche per i nostri ministri. Anche se al momento vedo i possibili sviluppi dell’inchiesta come un’ipotesi che non mi auguro».

Leggi anche: Il Travaglio furioso e il M5S che tenta il suicidio (politico)