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Carla Ruocco e Marcello Minenna: Morani querelata

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La deputata M5S e presidente della Commissione Finanze Carla Ruocco annuncia di aver dato mandato al suo legale “di procedere presso le competenti sedi di giustizia a tutela della mia immagine e reputazione in relazione alle affermazioni false e diffamatorie della deputata del PD Morani che sostiene che io sia fidanzata col prof. Minenna, circostanza non vera” . E al Pd che attacca avverte:”Farebbero meglio a concentrarsi sulla strage di risparmiatori che hanno lasciato alle loro spalle “.

Carla Ruocco e Marcello Minenna: Morani querelata

Alessia Morani aveva scritto ieri in un tweet che si stava profilando un conflitto d’interessi “senza precedenti” perché Marcello Minenna, “il fidanzato di Carla Ruocco (parlamentare del M5S) pare essere stato indicato come prossimo presidente della CONSOB”. A supporto della sua affermazione, Morani citava e linkava un articolo di Tiscali Notizie firmato da Claudia Fusani (ex Repubblica ed ex Unità) nel quale si afferma che Minenna «al di là delle capacità professionali, porta in dote un handicap di non poco conto: è fidanzato dal 2016 con la deputata Carla Ruocco adesso presidente della Commissione Finanze. Durante l’estate c’è stata, dicono i bene informati, una separazione che però si è risolta a settembre quando i due sono tornati felicemente a convivere. Sarebbe difficile spiegare, secondo il codice di comportamento dei 5 Stelle, che un compagno di vita possa essere beneficato con una nomina così eccellente».

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Marcello Minenna, ha detto apertamente ieri Luigi Di Maio, è il candidato di M5S e Lega per la poltrona della Consob. Un’affermazione che Salvini ieri in Polonia non si è sentito di sottoscrivere cavandosela con una battuta alla domanda del giornalista: «Non ho parlato di questo con Kaczynski…».

Minenna candidato Consob, ma non per la Lega

Nei giorni scorsi alcuni eletti del MoVimento 5 Stelle hanno però cominciato una curiosa operazione di pressione politica per la presidenza della Consob. Il senatore oggi grillino Elio Lannutti, proprio mentre il M5S festeggiava la “vittoria” con l’Europa, trovava invece il tempo di polemizzare addirittura con la presidenza del Consiglio, chiedendosi a che gioco stesse giocando “il premier a contratto Giuseppe Conte”, il che è un bel modo che siamo tutti provvisori su questa terra, ma soprattutto a Palazzo Chigi. Il fumantino senatore ex IDV nel frattempo condannato per diffamazione nei confronti di Bankitalia ce l’aveva con la voce della possibilità per Donato Masciandaro di superare entrambi i candidati in pectore al fotofinish.

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Il giorno dopo, prendendo spunto da una battuta di Giorgetti in cui il sottosegretario alla presidenza del Consiglio si augurava che avvenisse presto la nomina del presidente della Consob, una serie di eletti del MoVimento 5 Stelle faceva il suo endorsement pubblico nei confronti di Minenna. Tra questi c’era Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare grillino eletto a Roma, la deputata di Civitavecchia Marta Grande e, udite udite!, persino la capogruppo M5S nel Lazio Roberta Lombardi.

Chi sarà il presidente di Consob?

Per giorni è circolata attorno alla questione della nomina la bufala che il Quirinale, nella persona di Sergio Mattarella, avesse posto il veto sulla candidatura di Minenna. In realtà, come si capisce dalle dichiarazioni pubbliche, il problema sembra invece essere tra la presidenza del Consiglio, il MoVimento 5 Stelle e l’altro alleato, ovvero la Lega. Che nei giorni scorsi aveva fatto sapere tramite i giornali di avere altre preferenze, come quella per Donato Masciandaro o Carlo Maria Pinardi, in quel ruolo.

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La partita è ancora aperta, insomma. E il MoVimento 5 Stelle la sta combattendo. Con endorsement di un certo livello: “Per la presidenza di Consob Marcello Minenna è ottima scelta: servitore dello Stato di provata e a volte punita affidabilità alle istituzioni, pienamente autonomo, di elevatissime qualità professionali. Unica ‘colpa’: è fuori dai salotti buoni!”, dice il deputato ex LEU Stefano Fassina.

 

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