Opinioni

Rocco Casalino al New York Times saluta il divieto di terzo mandato M5S

Jason Horowitz ha pubblicato ieri sul New York Times un articolo che riepiloga a che punto è la crisi di governo in Italia e le posizioni del MoVimento 5 Stelle e di Luigi Di Maio. In particolare, spicca nell’articolo il virgolettato attribuito a Rocco Casalino, nuovo capo della comunicazione del M5S sia alla Camera che al Senato: secondo Casalino è “possibile” che cambino le regole per i due mandati in caso di risoluzione anticipata della legislatura. La dichiarazione di Casalino è solo l’ultimo segnale in ordine di tempo riguardo la questione dei due mandati, che ormai sembra avere il destino segnato di finire in soffitta in nome della realpolitik.

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Secondo quanto riferito da un eletto pentastellato qualche tempo fa all’Adnkronos, è stato proprio Luigi Di Maio a fornire rassicurazioni in tal senso: se, a seguito di uno stallo protratto e infruttuoso per la nascita del nuovo esecutivo , si dovesse tornare a votare entro sei mesi, è stata la promessa del leader, “tutti gli eletti saranno confermati in lista“, ‘sterilizzando’ nel contempo la XVIII legislatura ai fini del divieto M5S di esercitare più di due mandati elettivi. Trovano così ulteriore conferma le voci che parlavano di un addio alla regola dei due mandati uscite subito dopo il risultato delle elezioni, anche se per Fabio Fucci, ad esempio, l’eccezione in nome del poco tempo della consiliatura non è stata fatta. La deroga alla regola quindi arriverà, anche se Gianroberto Casaleggio sosteneva il contrario: “ogni volta che deroghi ad una regola praticamente la cancelli”.

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