Economia

Roberto Gualtieri: chi è il ministro dell’Economia del governo giallorosso

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Roberto Gualtieri, parlamentare europeo del Partito Democratico, è il candidato più gettonato nei vari totoministri a diventare ministro dell’Economia del governo M5S-PD. 53 anni, all’europarlamento dal 2009, è a capo della commissione degli affari economici e monetari al Parlamento europeo dal 2014: Bloomberg dice oggi di lui che “ha svolto un ruolo guida nel programma di integrazione finanziaria dell’UE”. In quella posizione guida le audizioni trimestrali del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi e di altri alti funzionari.

Roberto Gualtieri: chi è il papabile ministro dell’Economia del governo giallorosso

Gualtieri arriverà a via XX Settembre sulla poltrona che è stata di Giovanni Tria, l’uomo che Salvini ha scelto su suggerimento di Savona e poi ha accusato di averlo tradito insieme a Giuseppe Conte, e prima ancora di Pier Carlo Padoan. Oggi avrebbe dovuto essere a Strasburgo per un incontro con Christine Lagarde, successore designato di Draghi alla Banca Centrale Europea ma ha dato forfait: un possibile indizio che la sua nomina è vicina. In molti ricordano la sua strenua opposizione alla linea di Francoforte sui crediti incagliati delle banche. Romano, sposato con un figlio, nasce professore universitario di storia contemporanea (e non ha quindi alcuna competenza specifica di partenza per il ruolo che andrà a ricoprire: i suoi predecessori erano economisti) e poi diventa “saggio” del Pd in quota D’Alema, è stato “ripescato” nelle elezioni europee del 2018 perché Pietro Bartolo ha scelto la circoscrizione siciliana.

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Gualtieri ha preso la prima tessera della Fgci nel 1985, firmata dal segretario di allora Nicola Zingaretti. Racconta oggi Goffredo De Marchis su Repubblica che il suo percorso assomiglia a quello di Giuliano Amato:

Da docente a esperto dei sistemi istituzionali infine ministro. Come Amato anche Gualtieri sarebbe un politico che torna ad occupare la poltrona di Quintino Sella, poltrona alla quale ormai sembravano abbonati, con governi di diverso colore, solo tecnici. L’ultimo ad occuparla da uomo di partito è stato Giulio Tremonti (2011). Ma in tutta la Seconda repubblica si è scelto di pescare fuori dai partiti l’uomo dei conti.

Lo stesso Padoan ci è arrivato da capo dell’Ocse, solo adesso è un deputato del Pd (e come Gualtieri è passato dalla fondazione Italianieuropei). Se la sua storia non raccontasse diversamente oggi Gualtieri si potrebbe definire un tecnico. Ma il suo cammino è tutto politico, fin da quella tessera firmata 35 anni fa da Zingaretti.

Il suo compito non sarà per nulla facile: come è già successo a Tria, presto finirà nel mirino del M5S perché sarà accusato di dover trovare le coperture alle leggi che partoriranno i ministri grillini.

EDIT ore 13,25: Secondo La7 il Quirinale avrebbe espresso perplessità sulla nomina di Gualtieri a ministro dell’Economia perché, appunto, non sarebbe un economista né un laureato in economia ma uno storico. In effetti, come ricorda Wikipedia, dal 2001 in poi soltanto Giulio Tremonti tra i nominati a via XX Settembre non era un economista (ma è comunque laureato in economia e di mestiere faceva all’epoca il commercialista).

GUALTIERI MINISTRO DELL'ECONOMIA

Intanto Gualtieri ha ricevuto l’endorsement di Christine Lagarde:

‘E’ un bene per l’Italia e un bene per l’Europa’. Cosi’ ha risposto la futura presidente della Bce Christine Lagarde ai giornalisti che le hanno chiesto, a margine dell’audizione all’Europarlamento, che cosa pensasse dell’attesa nomina di Roberto Gualtieri a ministro dell’economia. Gualtieri (Pd) e’ attualmente presidente della commissione affari economici e monetari.

E inoltre Gualtieri sa suonare Bella Ciao.

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