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Europee, la scoppola al M5S e a Di Maio che scappa dalle tv

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Che la situazione per il MoVimento 5 Stelle fosse disperata, ma non seria, si era capito dalla dichiarazione d’amore durante il silenzio elettorale della fidanzata di Luigi Di Maio, Virginia Saba. Ma una sberla di tali dimensioni era difficile immaginarla: il MoVimento 5 Stelle è accreditato del 16,6% nei risultati delle elezioni europee e alla scorsa tornata aveva preso il 21,1%. Quindi stavolta non potranno usare la scusa della mancata presenza alle elezioni precedenti per cantare vittoria.

Europee, la scoppola al M5S e a Di Maio che scappa dalle tv

Luigi Di Maio è chiuso da ieri sera nel bunker. L’affluenza, che in tutta Europa raggiunge livelli record, chiude in calo rispetto al 2014: alle 23 ha votato il 55,97% degli aventi diritto, due punti in meno rispetto a cinque anni fa. Secondo Di Maio, che come Breznev ha lasciato trapelare alcune considerazioni, è stato l’astensionismo “soprattutto al Sud” a penalizzare il M5s, che sarebbe al 18,3%. “Restiamo ago della bilancia in questo governo”, è la sua considerazione, con cui sembra implicitamente cedere lo scettro a Salvini. La Lega potrebbe chiudere oltre il 33%, un punto in più di quanto un anno fa il Movimento aveva preso alle politiche.

movimento 5 stelle

La verità è che la clamorosa idiozia di portarti al governo uno che ti sta superando nell’onda della moda del momento come leader dei ciarlatani d’Italia non poteva che nuocere ai rappresentanti ufficiali del ciarlatanesimo. E allora ecco che Matteo Salvini porta la Lega oltre il 30%, “primo partito d’Italia”, e si appropria dell’agenda del governo, a partire dalla Tav. L’esecutivo va avanti “serenamente”, assicura. Ma le elezioni europee terremotano i gialloverdi in una nuova fase politica. Il Movimento 5 Stelle, secondo le proiezioni che si susseguono nella notte, crolla, pagando un prezzo pesantissimo per l’esperienza di governo: perde oltre dieci punti in un solo anno, scende sotto il 20%.

Come la Lega ha svuotato il M5S

Quando Di Maio avrà finito di complimentarsi per  la strategia elettorale del MoVimento 5 Stelle, potrà cominciare a riflettere sul fatto che gli elettori che votavano per i grillini ma erano di “destra pura” sono passati alla Lega perché non lo ritengono credibile nonostante nella scorsa legge di bilancio abbia impegnato risorse su risorse proprio per il Sud che ieri non è andato a votare. Si vede che anche lì qualcuno ha mangiato la foglia.

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Vignetta di Natangelo su FB

Si parla ora di equilibri ribaltati tra Lega e MoVimento 5 Stelle al governo, visto che anche Di Maio dice che i grillini sono diventati l’ago della bilancia. Anche il Partito Socialista Italiano si definiva ago della bilancia della maggioranza di pentapartito ai tempi di Craxi, e sappiamo tutti che fine ha fatto Craxi. La sberla ricevuta dai grillini è talmente forte che oggi Di Maio parlerà di politica soltanto a margine del tavolo che ha convocato per Mercatone Uno, dopo che l’azienda gli è fallita sotto il naso. Dovrà così essere abile a parlare del fallimento di Mercatone Uno per non parlare troppo del fallimento di Mercatino M5S.

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