Opinioni

Come “risparmiare” su assicurazione e multe con le targhe straniere

Il Dataroom di Milena Gabanelli sul Corriere della Sera oggi ci spiega come diversi guidatori — per la maggior parte connazionali — sfruttano le pieghe legislative circolando, da anni, con auto immatricolate in Paesi non proprio confinanti, come la Bulgaria e la Romania, allo scopo di “risparmiare” (si fa per dire) su multe e assicurazione.

Il nostro Codice della strada stabilisce che, se l’auto estera appartiene a cittadini residenti in Italia (sia connazionali sia stranieri), può circolare liberamente al massimo per 12 mesi. Dopo di che deve essere ritargata dalla nostra Motorizzazione, pagare le nostre tasse e le polizze assicurative. Se il proprietario non lo fa e viene «pizzicato», scatta il sequestro dell’auto e una multa fino a 335 euro.

Nel 2017, la Stradale ne ha sanzionati 774: più della metà avevano targa romena. «Il problema — spiega Roberto Sgalla, direttore centrale delle specialità di Polizia — è che dopo l’eliminazione delle frontiere, spesso non è più possibile accertare quando il veicolo sia entrato in Italia e questo genera un mancato introito per lo Stato di qualche milione di euro».

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Il Dataroom sulle targhe straniere, l’assicurazione e le multe (Corriere della Sera, 28 marzo 2018)

E così non è raro trovare mezzi di grossa cilindrata con targa extraeuropea prive di richieste di autorizzazione all’importazione. Evitando così di pagare la nostra Iva, bollo e  «superbollo» che, per auto molto potenti, può superare i cinquemila euro. I metodi sono il contratto di noleggio a lungo termino o di leasing con una società straniera proprietaria della macchina oppure il contratto di gestione tra cittadino residente proprietario e cittadino straniero che se ne intesta la gestione. Il risultato è che in caso di infrazioni contestate a targhe estere pagate la percentuale di pagamento delle multe a Roma è del 26%, a Milano del 46% e a Como del 15%. E in caso di incidente? Il risarcimento medio delle assicurazioni di quelle automobili è di 100 euro mentre in Italia è quasi di quattromila euro.

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