Economia

Pensioni, quota 100 con divieto di cumulo

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Quota 100 sarà con divieto di cumulo: chi vorrà andare in pensione con quota 100 non potrà anche lavorare per due anni o più, esclusi piccoli impieghi da non più di 5 mila euro lordi all’anno. Questo è uno dei paletti che servirà ad abbassare il numero di lavoratori che deciderà di lasciare il lavoro nel 2019, abbassando così anche il costo per le casse dello Stato. Sono stati stanziati finora 6,7 miliardi ma potrebbero esserne spesi alla fine soltanto cinque. Gli altri paletti li spiega Repubblic:

Chi matura i requisiti già dal 2018 – almeno 62 anni e 38 di contributi – non può andare in pensione subito. Ma – si ipotizza – tre mesi dopo (se dipendente privato), sei mesi dopo (se statale), a settembre (se personale scolastico), un anno dopo (se donna con l’opzione ad hoc, confermata per tre anni, a 58 anni con 35 di contributi, ma ricalcolo contributivo).

In questo senso la misura è “sperimentale”: molti vincoli il primo anno per calmierare la spesa pubblica, meno poi quando i conti migliorano (negli auspici). Di per sé quota 100 è invece strutturale. D’ora in poi si potrà sempre andare in pensione a 62 anni con 38 di contributi. E poi a 63+38, 64+38, 65+38, 66+38. Fino ad agganciare i due canali della Fornero. La pensione di vecchiaia, a 67 anni con almeno 20 di contributi, che verrà adeguata alla speranza di vita nel 2023. E la pensione anticipata per chi ha 42 anni e 10 mesi di contributi, a prescindere dall’età (un anno in meno per le donne).

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Requisito questo che viene congelato e non più adeguato alla speranza di vita: nel 2019 e anche dopo non salirà di 5 mesi come previsto. Per le categorie fragili – disoccupati, parenti disabili da assistere, lavori pesanti – viene rinnovata per un altro anno l’Ape sociale. Costa poco, nei calcoli dei tecnici appena 100 milioni (del miliardo e 800 milioni stanziato da Gentiloni ne sarebbe stato usato la metà). Ma dà un’altra chance a chi ne ha bisogno, consentendo di prendere la pensione anche con 30 anni di contributi e 63 di età, coperta dallo Stato.

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