Politica

Prima gli italiani: il nuovo partito di Salvini

Matteo Salvini ufficialmente smentisce l’ipotesi di dover abbandonare il nome della Lega in caso di conferma del sequestro di 49 milioni di euro da parte dei magistrati di Genova.  Ufficiosamente, però, lavora a un nuovo partito che, racconta oggi Repubblica, potrebbe chiamarsi “Lega Italia”, “Lega” e basta, oppure “Prima gli italiani”, “Popolo italiano”, “Noi”.

Prima gli italiani: il nuovo partito di Salvini

Lo slogan “Prima gli italiani”, copiato da quello di Donald Trump, finora ha riscosso un grande successo tanto da comparire in tutti i manifesti, i volantini e le iniziative politiche dell’attuale Lega. D’altro canto proprio il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi in una intervista rilasciata ieri al Corriere ha indicato la strada («Di fronte a un nuovo soggetto giuridico completamente autonomo, non potremmo fare nulla rispetto ai versamenti futuri»), ma in realtà è la conferma di quanto il gruppo dirigente vicino al ministro dell’Interno già sapeva e aveva in mente di fare. Spiega Matteo Pucciarelli sul quotidiano di Calabresi:

Se per marcare la distanza giuridica con il vecchio guscio sarà necessario un nome completamente diverso, senza neanche Alberto da Giussano nel simbolo, allora si pensa a una denominazione più da “slogan”. In linea con la politica inaugurata in questi anni da Salvini, ma capace allo stesso tempo di calamitare e far sentire a casa anche elettori in libera uscita da Forza Italia o Fratelli d’Italia.

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Foto da: Facebook

Quindi — è il ragionamento — serve un nome non troppo identitario, non troppo antico con dizioni tipo “partito”, ma contenente già un messaggio preciso e riconoscibile. Da qui ad esempio il finora fortunato “prima gli italiani”, che già campeggia in tutte le slide della Lega, utilizzato ad ogni comizio, o anche sotto forma di hashtag e così via. Uno slogan di sicuro impatto. Anche il richiamo al “popolo” piace.

Dal punto di vista tecnico invece è possibile per il Carroccio dirottare i fondi che oggi vengono versati dai parlamentari al movimento “Lega-Salvini premier”, fondato nel gennaio del 2017, e che già oggi riceve il 2 per 1000 dei contribuenti.

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