Opinioni

E Pizzarotti alla fine obbedisce a Grillo

Alla fine Federico Pizzarotti dichiara che non si candiderà nel famigerato listone degli amministratori che aveva lui stesso proposto e sul quale aveva dato un assenso di massima, prima dell’intervento di Grillo e Casaleggio. Nel lunghissimo post in cui annuncia che non si candiderà con le provinciali, senza significativamente prendersela con i giornalisti a cui almeno il sindaco non addossa le colpe del caso, c’è anche una coda polemica:

Si devono aprire nuovi dibattiti all’interno del MoVimento, con la consapevolezza che il più alto progresso di una Comunità lo si raggiunge col confronto e non con i dogmi.
Questo perché un giorno, se riusciremo, le Province non esisteranno più, ma potrebbero far posto ad altre forme di rappresentanza, come ad esempio le Aree Vaste. Ci saranno nuove competenze per i sindaci e i Consigli Comunali, nuove forme di governo. In quel caso faremo finta di niente o affronteremo il dibattito? Lavoreremo per migliorare il territorio o evitare di rappresentarlo? Lavoreremo per rispondere alle esigenze dei cittadini o ci alzeremo dal tavolo della discussione? Queste cose vanno dette, vanno pensate, per responsabilità e perché è giusto affrontare i temi che riguardano il nostro Paese, anche nelle forme più piccole di rappresentanza. Il Movimento 5 Stelle deve affrontare questi temi, il prima possibile. Anche a partire da domani

Inutile dire che tra i commenti c’è chi gli fa notare la velocità del dietrofront:
pizzarotti alleanza pd 1
Mentre stamattina il Fatto apriva così sulla storia:
pizzarotti alleanza pd