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Pescara nega la cittadinanza a Liliana Segre e Giorgia Meloni si arrabbia

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“Mancano i presupposti per dare la cittadinanza onoraria perchè manca un legame con il nostro territorio: a questo punto dovremmo conferirla anche ai tanti rappresentanti delle istituzioni che ricevono pubbliche offese e minacce”. Così ieri Vincenzo D’Incecco, capogruppo della Lega al Comune di Pescara, si è opposto alla proposta di Marinella Sclocco, consigliera comunale di centrosinistra, di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Fratelli d’Italia invece propone di conferire la cittadinanza anche ai parenti delle vittime delle foibe. Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, si è subito accodato: “Segre è una persona che ha sofferto, che riconosciamo come simbolo e che invito ufficialmente a Pescara, il 27 gennaio, per la commemorazione della Shoah – ha proseguito Masci – Su questi argomenti non si può essere divisi, ma la proposta di Sclocco mi sembra strumentale e ritengo non si possano fare strumentalizzazioni per creare divisioni”. Il sindaco ha ricordato anche che “la città, un mese fa, è stata l’unica in Abruzzo a organizzare un’iniziativa nell’ambito della giornata dei contatti europei Italia-Israele. Abbiamo accolto con tutti gli onori l’ambasciatrice israeliana a Pescara, abbiamo anche messo un albero fuori dal Comune per segnare l’amicizia tra Pescara e Israele, e quel giorno la Sclocco non c’era – ha osservato Masci – Noi siamo vicinissimi a Israele, condanniamo con fermezza l’olocausto e tutte le atrocità commesse”.

vincenzo d'incecco

Giorgia Meloni però in un’intervista rilasciata oggi a Repubblica sconfessa l’iniziativa del sindaco:

Simboli, inni, foto: i social e non solo raccontano di una pericolosa nostalgia del fascismo. Da cosa pensa sia determinata?
«Ma quale nostalgia per il fascismo: quello è un tema buono per le campagne elettorali, arriva assieme alla par condicio. A chi ci accusa di fomentare estremismi e neo-nazismi, dico: ma quando Fdi, Lega o Fratelli d’Italia si sono alleati con i neo-nazisti? Guardi, noi abbiamo fatto i conti con il nostro passato e li abbiamo risolti, a differenza della sinistra che ci ha chiesto di togliere la parola “comunismo” dalla mozione sul muro di Berlino».

A Pescara, proprio ieri, un sindaco leghista ha negato la cittadinanza a Liliana Segre.
«Ha fatto male. Noi a Latina abbiamo detto di essere d’accordo con un riconoscimento simile. Se servono dei segnali per proteggere i simboli, diamoli. Anche Salvini ha detto che bisogna essere scemi a negare l’Olocausto, è stato molto chiaro per me. Noi alla Segre offriamo sostegno e affetto, siamo al suo fianco e deve andare avanti. Ma su alcuni temi possiamo anche non essere d’accordo, o no?»

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