Opinioni

Paul Krugman contro Marine Le Pen e la Frexit

Le politiche economiche anti-europeiste del Front National, che prevedono non solo l’uscita unilaterale dall’euro ma anche una vera e propria ‘Frexit’ con il divorzio dell’Unione europea “danneggerebbero l’economia francese”. A poco più di una settimana dal primo turno delle elezioni presidenziali francesi, il premio Nobel per l’economia 2008, l’americano Paul Krugman prende posizione sul programma del partito nazionalista di Marine Le Pen, sostenendo che “il prezzo dell’uscita dall’euro e la reintroduzione di una moneta nazionale sarebbe altissimo”. Noto per la sua posizione critica sull’euro e sulle politiche di austerità introdotte nell’eurozona dal 2010, Krugman tiene tuttavia a prendere le distanze dal FN. E in un intervento sul sito del New York Times, spiega quali sarebbero, per la Francia, i danni provocati dall’uscita dalla moneta unica: a partire da “una massiccia fuga di capitali che causerebbe una crisi bancaria, un controllo del flusso di capitali e la chiusura temporanee delle banche”. Mentre “i problemi legati alla conversione valutaria dei contratti -sottolinea – creerebbero un pantano legale e le aziende sarebbero colpite da un lungo periodo di confusione e incertezza”.
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Se l’economista americano considera l’euro un “progetto imperfetto”, sostiene tuttavia che c’è una enorme differenza tra il fatto di non aderire alla moneta unica – come è stato per la Svezia, il Regno Unito o l’Islanda – e il fatto di uscirne dopo avervi aderito. Secondo Krugman, infatti un’uscita dall’euro avrebbe potuto essere profittevole per la Grecia ma non per la Francia che non è assolutamente nella stessa situazione economica. “Mi dispiace, ma la Francia non è abbastanza grande per prosperare con politiche economiche nazionaliste, centrate su se stessa”, afferma. “Il fatto che Le Pen ed economisti come me siano critici verso la politica europea non significa che abbiamo delle cose in comune“, si smarca Krugman, anche alla luce del fatto che il Front National cita regolarmente il suo nome per giustificare l’uscita dall’euro.

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