Politica

Paola Turci in piazza con le Sardine a Roma

«Vorrei partecipare a questo risveglio delle coscienze, per scuotere una classe politica bloccata da slogan, algoritmi, becera propaganda»

paola turci

Paola Turci sarà in piazza con le Sardine a Roma sabato. In un’intervista rilasciata oggi a Francesca Schianchi sulla Stampa la cantante annuncia che sarà in piazza San Giovanni e, già che c’è, fa anche sapere di non avere intenzione di candidarsi nel collegio uninominale di Roma 1 alla Camera lasciato libero da Gentiloni:

«Quando c’è stata la prima piazza delle sardine a Bologna, il 14 novembre, ero lì per la seconda data del mio tour. Ci siamo sentiti con Gianni Morandi, abbiamo commentato Salvini al Paladozza e la contromanifestazione. Avevo invitato al concerto un’amica, Elly Schlein (ex europarlamentare di Possibile,ndr.): “Non posso – mi ha detto – devo andare dalle sardine”. Poi mi ha mandato la foto della piazza piena, bellissima. Io mi sento di sinistra all’emiliana, quella accogliente e solidale. Non avessi avuto il concerto quella sera sarei andata in piazza anch’io».

Andrà sabato a Roma?
«Penso di sì, ci stiamo scrivendo con le mie amiche in queste ore. Vorrei partecipare a questo risveglio delle coscienze, per scuotere una classe politica bloccata da slogan, algoritmi, becera propaganda».

Le sardine nascono in contrapposizione alla Lega, ma molti le interpretano anche come monito al centrosinistra. È d’accordo?
«Io penso che la decisione di scendere in piazza nasca prima di tutto dalla volontà di ribadire il concetto di antifascismo. Sembrerebbe qualcosa di antico, ma è importante arginare derive pericolose».

paola turci

«Lasciamo l’odio agli anonimi da tastiera», dice la Segre. Lei ha haters?
«Oh sì. Quando sono state assegnate le Olimpiadi invernali a Milano ho scritto: “E a Roma, la città più bella del mondo, vanno le Olimpiadi della monnezza”. Non ce l’avevo col sindaco, constatavo come è messa la mia città, qualunque ne sia la ragione. Mi hanno massacrata. Su Twitter segnalo gli haters, anche quelli non miei».

Si dice che i renziani pensino a lei come candidata alle suppletive per il collegio Roma 1 alla Camera…
«Grazie, non mi interessa. Se qualcuno mi proponesse di lavorare attivamente a qualche associazione probabilmente accetterei, in particolare sulla questione delle donne. Ma la politica no».

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