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Ousseynou Sy: perché un uomo condannato per abusi sessuali su un minore era alla guida di un pullman scolastico?

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Ousseynou Sy aveva avuto la sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza mentre era al volante della sua auto dodici anni fa a Brescia. E, soprattutto, una condanna di un anno — con sospensione della pena — per una denuncia del 2011 per abusi sessuali ai danni di un minore. Eppure Sy, nato in Francia 47 anni fa da genitori senegalesi e divenuto italiano nel 2002, ieri era alla guida del pullman che avrebbe dovuto portare 51 studenti dalla palestra comunale di Crema alla scuola media Vailati, a due chilometri di distanza.

Ousseynou Sy: perché un uomo condannato per abusi sessuali su un minore era alla guida di un pullman scolastico?

A Orzinuovi, doveva era stato beccato ubriaco alla guida, era nata Rita Deriu, sua moglie. Ai carabinieri ieri al telefono urlava: «Non voglio nessuno nel raggio di due chilometri, se sparate brucia tutto». Ha cosparso di benzina il mezzo che guidava almeno dal 2002, minacciando i dodicenni a bordo di «fare fuori tutti», dicendo che «di qui non esce vivo nessuno».

«Nessuno ci ha comunicato di questi fatti gravissimi, di cui apprendiamo solo ora», dice Autoguidovie, a cui la Motorizzazione Civile non è tenuta a comunicare la sospensione della patente. Il Corriere della Sera spiega e racconta le procedure per diventare autista:

Permettersi ai comandi di un autobus bisogna aver compiuto i 21 anni e, oltre alla patente di categoria «B», serve la licenza di guida «D». A questi documenti va aggiunta la Carta di qualificazione del conducente per il trasporto di persone («Cqc»), che attesta la formazione professionale.

Al momento dell’assunzione, l’azienda verifica lo stato di idoneità psicofisica alla mansione, come previsto dal decreto ministeriale numero 88 del 1999. E le visite mediche accompagneranno poi tutta la vita lavorativa dell’autista,con controlli anche tossicologici periodici, sia programmati che a campione.

Il CQC è la sigla di «Carta di qualificazione del conducente», un titolo abilitativo che dura cinque anni, attestante le capacità professionali di quei soggetti già in possesso di una patente di guida di categoria superiore (C/C+E,D/D+E),che consente di svolgere attività di carattere professionale legata all’autotrasporto. Esistono due tipologie: quella per il trasporto di merci e quella per il trasporto di persone.

L’attentato di Ousseynou Sy

C’è un video che Sy avrebbe fatto circolare su Youtube per invitare «gli africani a non venire in Europa». Nel 2011 fu accusato di molestie sessuali e secondo gli amici venne assolto; fu invece condannato a un anno con pena sospesa, la sentenza è arrivata nel 2018. Repubblica racconta la storia della moglie:

La casa della moglie — i due sono separati, non divorziati — dista da Crema 15 chilometri. È un’ex cascina nel borgo di Valseressino, di fronte a una stalla di vacche. Al citofono risponde un’anziana: «Con quella persona la nostra famiglia non ha più niente a che fare. Di lui non vogliamo sapere più niente». Ma è impossibile, almeno per Rita Deriu. Anche lei ieri sera è stata sentita in procura.

Nata nel 1964, la donna dà una mano a un’amica in una bottega di oggetti d’arredo. Diplomata in ragioneria, ama i libri di John Fante e i suoi due figli, che vivono con lei ma che somigliano a papà. Sy ogni tanto li vedeva, raccontano i vicini. Davide, il più grande, è nato nel 2001, cinque anni prima del fratello.

Ieri ha imboccato la strada in direzione Milano per raggiungere l’aeroporto di Linate, dando inizio a 40 minuti di viaggio di terrore. “Da qui non uscirà vivo nessuno”, ha detto, tirando fuori una tanica di benzina e ordinando poi a un docente di legare con delle fascette di plastica i polsi dei ragazzi. “Diceva che se ci muovevamo, versava la benzina e accendeva il fuoco. Continuava a dire che le persone in Africa muoiono e la colpa è di Di Maio e di Salvini”, ha raccontato una studente. “Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo”, ha aggiunto, facendo posare i cellulari ai ragazzi e ai tre adulti che li accompagnavano.

40 minuti di terrore

Non li ha raccolti tutti, però, e così sono arrivate le prime telefonate di allarme alla scuola e alle forze dell’ordine, con gli insegnanti rimasti alla Vailati che hanno “sentito le voci concitate dei ragazzi e in quel momento abbiamo capito che stava succedendo qualcosa”. Il primo blocco di due macchine dei carabinieri è stato forzato da Sy, che ha continuato la sua corsa fino a quando altre tre macchine dei militari lo hanno raggiunto, riuscendo a bloccare l’autobus contro il guard rail. E’ stato quello il momento di massima tensione: due carabinieri lo hanno fronteggiato non appena è sceso con in mano un accendino con cui ha poi dato fuoco al pullman, mentre gli altri militari dopo aver rotto due finestrini riuscivano a far scappare tutti i passeggeri dalla parte posteriore del mezzo. Chi urlando, chi piangendo, tutti sono corsi in strada verso la salvezza. Nessuno si è fatto male, 14 tra ragazzi e adulti sono rimasti leggermente intossicati per il fumo che si è alzato con una lunga colonna nera dal mezzo che andava in fiamme, mentre gli altri sono stati portati in una scuola della vicina San Donato Milanese, con l’immediato supporto di uno psicologo.

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