Opinioni

Otto e 1/2, le “minacce” di Di Maio a Salvini e Berlusconi

“Io aspetto ancora qualche giorno, dopodiché uno dei due forni si chiude”. Così nella registrazione di Otto e Mezzo da Lilli Gruber il leader del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio in merito alle trattative per la formazione del governo. La frase sembra essere riferita proprio alla Lega e a Matteo Salvini, che Di Maio aveva chiamato in causa qualche minuto prima: “Salvini si assume una responsabilità storica nel legarsi a Berlusconi: ci sta dicendo che per aspettare i comodi di Matteo Salvini avremo il governo il 15 maggio? Aspetto qualche altro giorno, poi uno di questi due forni si chiude”, ha detto Di Maio. Secondo il leader M5S “Il centrodestra si è contraddetto anche al Quirinale”, dove “Salvini è stato zitto e ha subito l’umiliazione di Berlusconi che gli contestava i punti del programma. Se Salvini continua con questa idea del centrodestra come unica compagine fa del male anche al Paese e impedisce il cambiamento”.

di maio gruber

Di Maio poi ha risposto anche a Berlusconi, secondo il quale ci sono una cinquantina di parlamentari M5S pronti a uscire per varare il nuovo governo di centrodestra: “Io ho notizie che da Forza Italia c’è gente che vuole uscire e andare da altre parti, nel gruppo misto o in altri gruppi di centrodestra; fossi in Berlusconi sarei preoccupato da questo”, ha detto riferendosi evidentemente alle voci che raccontavano di una transumanza di parlamentari di FI verso la Lega. E sui numeri di Silvio al Quirinale: “Lo show di Berlusconi dimostra cosa diciamo da 40 giorni, il centrodestra non esiste. Ha tre leader che si contraddicono per una semplice dichiarazione dopo le consultazioni, è un problema del Paese. Se Salvini continua a propinare il centrodestra fa male al Paese, crea tutti problemi che abbiamo già visto. Nessun italiano ha votato il centrodestra: milioni han votato Salvini premier, altri Berlusconi, altri Meloni. Salvini è stato umiliato da chi gli contava i punti della dichiarazione…”. C’è però un problema. Se uno dei forni (quello del M5S con il centrodestra) si chiude e l’altro (quello del PD con il M5S) non si è mai aperto, questo significa che ci si avvia verso la fine della legislatura?

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