Politica

Ora Salvini non nomina più Lucia Borgonzoni

Ieri Lucia Borgonzoni e Matteo Salvini ci hanno spiegato che non si chiedono soldi per la campagna elettorale in Emilia-Romagna quando li chiede Bonaccini (mentre se li chiede il Capitano va tutto bene). Oggi Repubblica racconta che la situazione per la Lega è talmente ok che Salvini si dimentica di citare la Borgonzoni nei comizi:

Eppure segnali di fatica nel centrodestra ci sono. Il governatore guadagna punti e la candidata leghista Lucia Borgonzoni non piace alla destra moderata. Non a caso Salvini fa campagna da solo, in Emilia. «Con la gente ci sto io, Lucia vedrà le categorie e le imprese» aveva detto annunciando il tour delle cento piazze. Detto fatto. «Noi ci dividiamo», insiste. Ieri Borgonzoni era a Ferrara, mentre il leader era in Romagna. Oggi lei sarà a Cento, mentre lui arriva a Bologna.

Sul palco di Castrocaro, riscaldato da un braciere di vin brulé preparato dai sostenitori, Salvini non nomina neanche una volta la sua candidata. Il duello è tutto con Bonaccini, messo alla stregua di Luigi Di Maio, il più sbeffeggiato dal palco («Appello alla befana, portaci un ministro degli esteri che faccia il ministro degli Esteri»), e di Zingaretti: rappresentanti di un «governo da cambiare». La Lega propone il suo modello: «Noi siamo per una famiglia con una mamma e un papà, e per non farci dettare dall’Europa come dobbiamo mangiare. Lo sapete che vogliono vietare anche il prosciutto? Magari pure la piadina».

matteo salvini dona due euro 2

La piazza si scandalizza e applaude, ma a Castrocaro gli organizzatori non nascondono un po’ di delusione, per i tanti spazi vuoti. «Mi aspettavo più gente” dicono sul sagrato della chiesa, mentre da un angolo della piazza compare una coppia, con i vestiti da sardine. A  Faenza le sardine precedono Salvini: quattromila sabato, prima del suo arrivo. Il leader dedica il suo passaggio in città a un’ora di selfie in piazza della Libertà, circondato da oltre cinquecento sostenitori, ma anche qui quattro ragazzi gli intonano Bella Ciao. A Bologna compaiono scritte anti-Salvini sui muri dell’Antoniano, mentre altre sardine marciano in Appenino.

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