Economia

Nell’Umbria della Lega comandano i veneti

Da parecchi giorni ormai Il Corriere dell’Umbria – il più letto da queste parti, in mano agli Angelucci signori della sanità privata – martelli con una campagna all’insegna del privato che “non è tabù” e sul modello lombardo. Appunto

donatella tesei matteo salvini

Nell’Umbria della Lega cento giorni dopo comandano già i veneti. Il triumvirato di Salvini ha occupato la sanità che gestisce 2 miliardi tra lo scontento dell’alleato Fdi e i tagli al trasporto pubblico locale. Carmelo Lopapa racconta su Repubblica la cronaca di un’occupazione annunciata:

L’ex senatrice leghista Donatella Tesei ha fatto in tempo ad entrare a Palazzo Donini dopo la vittoria travolgente del 27 ottobre nella regione un tempo rossa (57,5 per cento contro il 37,6 di Vincenzo Bianconi, sostenuto da Pd e M5S) ed ecco catapultato direttamente dal Veneto l’ex assessore alla Sanità di Luca Zaia, il veronese Luca Coletto, 58 anni: geometra e tecnico per le costruzione, il titolo in curriculum, sottosegretario alla Salute nel governo gialloverde da leghista di stretta osservanza salviniana.

E siccome non può fare tutto da solo, l’uomo al quale l’ex vicepremier ha affidato anche la presidenza dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali fino al gennaio 2019 nomina direttore generale alla Sanità e al Welfare Claudio Dario, altro veneto, già al suo fianco con lo stesso incarico nella giunta di Zaia dopo essere stato alla guida dell’Asl di Treviso. Una coppia che si fa triumvirato il 4 dicembre, con la determinazione con cui viene assunta come capo della segreteria dell’assessore la fidata avvocatessa Maria Tessaro, padovana, classe ‘74.

umbria lega
la vittoria della Lega in Umbria (La Repubblica, 16 febbraio 2020)

E così  la sanità umbra, il suo assessorato, i 2 miliardi di soldi publici da gestire tra ospedali e Asl che assorbono il 79 per cento del bilancio regionale cambiano gestore:

Dopo la guerra per bande che si è consumata tutta in seno al Pd proprio nella palude della sanità per oltre cinque anni, ai sindacati e a quel che resta della sinistra umbra preoccupa la missione del trio. “Sarà strategico potenziare il tasso di coinvolgimento del privato che in Umbria è pari a meno di un terzo di quello della Lombardia”, si legge nel programma e nelle linee guida della presidente Tesei approvate nella seconda seduta del consiglio. Ed è sicuramente un caso il fatto che da parecchi giorni ormai Il Corriere dell’Umbria – il più letto da queste parti, in mano agli Angelucci signori della sanità privata – martelli con una campagna all’insegna del privato che “non è tabù” e sul modello lombardo. Appunto. Tutto torna.

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