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Municipio VIII, Paolo Pace ci ripensa sulle dimissioni

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Al Municipio VIII la situazione è disperata, ma non seria. Dopo aver ufficialmente protocollato le dimissioni il presidente grillino Paolo Pace fa sapere di stare cercando un accordo con la sua maggioranza per rimanere in sella. «Noi siamo qui per governare e non per distruggere un territorio. Il nostro scopo è lavorare e produrre qualcosa per i cittadini e per i residenti, che ce lo stanno chiedendo in questi giorni a voce alta e che ci stanno chiedendo di rimanere e non andare via. È chiaro che questo è anche il nostro intento, che porteremo avanti con la massima forza e impegno», fa sapere lui in una videointervista all’agenzia di stampa DIRE.

Municipio VIII, Paolo Pace ci ripensa sulle dimissioni

La parte più comicamente divertente della vicenda è che nei giorni successivi alle dimissioni i giornali avevano riportato le parole sprezzanti di Pace nei confronti dei consiglieri del municipio e della sindaca Virginia Raggi («Mi ha preso per il c…»), mentre Paolo Ferrara prima e Marcello De Vito poi avevano gettato la croce della crisi addosso al presidente, accusandolo anche di star cercando di sostituire la sua attuale maggioranza con una “costruita” nell’aula municipale. Su di lui era anche circolata l’ipotesi di un processo da parte dei delegati di Grillo.
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Oggi è tutto perdonato, tutto dimenticato: «Comunico che ho protocollato in data 16 marzo 2017 le mie dimissioni. Viste le divergenze in essere con una parte dei consiglieri della maggioranza ho ritenuto questo gesto utile e doveroso a tutela del M5s e del territorio. Il tempo che mi rimane mi consentirà di aprire un confronto ampio e sincero con la mia maggioranza e il mio movimento per rilanciare le proposte politiche di intervento sul territorio che ci hanno visti vincitori alle ultime elezioni. Le opposizioni si mettano l’anima in pace, governeranno il Municipio solo quando vinceranno le elezioni», ha detto Pace oggi in Aula. E ancora: «Chiaramente- ha aggiunto Pace- ci devono essere le condizioni per lavorare in questo senso. Laddove non si ravvisassero queste possibilità e non si potesse fare il bene della collettività per mille situazioni ampiamente raccontate anche dalla stampa, è evidente che non si potrà andare avanti e si interromperà qui. I prossimi saranno giorni di verifica di queste situazioni. Vedremo cosa verrà fuori. Non posso dire cosa accadrà, ma mi auguro che tutto possa andare per il meglio».

La pantomima dell’VIII

“E’ una pantomima non credibile per i toni e le accuse reciproche utilizzate all’interno del M5s. Se tuttavia Pace pensa di essere in grado di cominciare a governare il Municipio si venga di nuovo in Consiglio e si presenti un programma, una squadra e si risponda alle aspettative dei cittadini che li hanno votati”, dice l’ex presidente dell’VIII Municipio di Roma, Andrea Catarci, in occasione della riunione del Consiglio municipale dedicato alle comunicazioni del presidente Paolo Pace sulle sue dimissioni. “Dal canto nostro- ha aggiunto Catarci- proseguiremo la nostra opposizione di merito e già oggi presenterò un nuovo atto su piazza dei Navigatori, una situazione su cui, in nove mesi, il M5S non è stato in grado di dire nemmeno una parola. Su un mio atto sull’I60 di Grottaperfetta sono saltati due assessori. Su un altro mio atto per gli ex Mercati su e’ dimesso il presidente. Se non c’è due senza tre presento questo terzo atto e vediamo che succede”.
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