Economia

55 miliardi in due mesi: la fuga di capitali dall’Italia

fuga di capitali

I dati raccolti dalla BCE a maggio, mese cruciale per la costruzione del nuovo governo gialloverde, indicano un appesantimento del saldo italiano di 38,6 miliardi; si è passati cioè da un saldo negativo di 426,1 miliardi a un saldo negativo di 464,7 miliardi. Secondo la Reuters, che ha già anticipato nei giorni scorsi i dati di giugno, il saldo è ulteriormente peggiorato di altri 16 miliardi. In due mesi, maggio-giugno, il peggioramento ammonterebbe a 55 miliardi. Non una novità per il nostro paese, visto che nel maggio 2017 le banche estere hanno tagliato la loro esposizione sull’Italia per oltre cento miliardi di euro negli ultimi nove mesi dell’anno scorso: una sforbiciata pari al 15% del totale dei capitali investiti.

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La fuga di capitali dall’Italia (La Repubblica, 13 luglio 2018)

Repubblica oggi spiega che documentano la nuova situazione anche alcune tendenze che emergono dai tradizionali dati della bilancia dei pagamenti pubblicati dalla Banca d’Italia. Le attività nette sull’estero degli italiani sono salite da 121,4 miliardi dell’aprile del 2017 a 143,6 miliardi dell’aprile di quest’anno: significa che gli italiani preferiscono comprare fondi esteri, bund tedeschi e azioni straniere. Così il campanello d’allarme suona: nel solo mese di aprile, dopo le elezioni di 4 marzo, le attività nette sull’estero degli italiani sono aumentate di 8,6 miliardi: l’aumento – spiega Bankitalia – ha riguardato in particolare titoli esteri (di cui 5,8 miliardi di fondi comuni e 2,7 azioni). Un fenomeno con cui bisognerà fare i conti a partire dall’estate.

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