Politica

Michele Emiliano e il suo movimento transpartitico contro il populismo

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A colloquio con Fabrizio Roncone sul Corriere della Sera, Michele Emiliano parla del suo addio al Partito Democratico e del suo futuro politico, che immagina al servizio di un altro progetto:

«No, dico: mi vuole per forza far parlare di Renzi?».

Lei lo invitò a fuggire all’estero a testa bassa.
«Renzi ha distrutto tutto quello che poteva distruggere, con quella sua idea del chi non è con me è contro di me, una patologia grave e rispettabile, ma micidiale per un partito. Ora vedo che finge di non interessarsi delle primarie, ma sappiamo com’è il personaggio. In ogni caso, il problema Renzi mi sembra superato».

Continui.
«Io penso che sia giunto il tempo, in vista delle Europee, di pensare ad un movimento trans-partitico che, contro certi populismi, metta al centro del programma tre punti: l’antifascismo, il rispetto per l’essere umano e la questione ambientale, immaginata su un asse che tenga i temi dei verdi tedeschi e i discorsi di Papa Francesco».

michele emiliano matteo renzi

Un movimento: è un po’ vago, così.
«La vecchia classe politica va archiviata. Anche il M5S mi ha molto deluso. Servono personalità della società civile, capaci di unire un arco che da sinistra arrivi ai cattolici, e una grande guida».

Chi?
«Mi piacerebbe che uno straordinario personaggio come Walter Veltroni tornasse in campo»).

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