Attualità

"Se quel video non fosse uscito, non sarei mai stato cacciato", Memo Remigi torna a parlare del licenziamento dalla Rai

neXt quotidiano|

Memo Remigi Jessica Morlacchi

Quanto accaduto solo qualche settimana fa durante la diretta di “Oggi è un altro giorno”, la trasmissione di Rai 1 condotta da Serena Bortone, ha portato a tantissime polemiche e – come effetto a cascata – all’allontanamento (con tanto di stralcio del contratto) di Memo Remigi dal programma (e dalla televisione pubblica). E ora, a distanza di tempo, il conduttore e cantante è tornato a ribadire le sue scuse nei confronti di Jessica Morlacchi – vittima della sua palpata -, ma lo ha fatto accusando chi ha diffuso e condiviso il video di quel momento.

Memo Remigi torna a parlare del licenziamento dalla Rai

Intervistato da Il Corriere della Sera, Memo Remigi ha parlato di “gesto grave” (il suo) e ha ribadito il suo pentimento per quanto accaduto. Ha, però, voluto ribadire – ma con toni e parole differenti rispetto a quelli utilizzati nelle fasi successive al caso mediatico – come il suo fosse solamente un gesto “scherzoso”. Ma la sua attenzione si è poi concentrata su altro, soprattutto con il mirino puntato sulla Rai:

“Dopo 50 anni di carriera, sono venuto a conoscenza del mio licenziamento dal programma, ascoltando in diretta Serena Bortone. Il giorno stesso che è uscito il video su twitter, mi ha chiamato un autore e mi ha detto: “Vediamo che succede, tu resta a casa un paio di giorni, capiamo che piega prende questa storia”. Poi più niente. So che quel video ha avuto 47 visualizzazioni . Poi è stato mostrato su “Striscia la notizia”, infine ripreso da Dagospia ed è scoppiato il putiferio”.

Il putiferio, poi, è scoppiato. Più o meno come accaduto, nelle scorse ore, con Enrico Montesano (e la maglietta della Decima Mas a “Ballando con le Stelle”), i social hanno sollevato il caso e – di conseguenza – la televisione pubblica he deciso per l’allontanamento e il licenziamento. E Memo Remigi dà proprio la colpa alla condivisione di quel filmato. Rispondendo a una semplice domanda – “se quindi il video non fosse diventato di dominio pubblico, secondo lei non sarebbe accaduto nulla, lei non sarebbe stato cacciato dalla Rai?” -, il conduttore ha replicato:

“Assolutamente nulla, ne sono certo”.

Dunque, i dirigenti Rai non avrebbero preso alcun provvedimento se quel video non fosse diventato di dominio pubblico. Dice Remigi.