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La bufala di Melania Trump escort

melania trump escort

Il Daily Mail e Mail Online risarciranno, con una cifra che non è stata al momento rivelata, la moglie del presidente americano Donald Trump, Melania, per aver diffuso informazioni false sul suo lavoro di modella professionista. Secondo una dichiarazione congiunta letta dall’Alta corte di Londra, la first lady ha accettato il risarcimento danni e le scuse per l’articolo pubblicato la scorsa estate, in piena campagna elettorale, che aveva riportato voci secondo cui negli anni Novanta Melania avrebbe lavorato come escort di lusso. Una calunnia che è costata al tabloid britannico una causa per diffamazione con la richiesta di un maxi-risarcimento da 150 milioni di dollari. “Ci scusiamo con la signora Trump, per ogni disagio che la nostra pubblicazione le ha causato”, si legge sulla home page del Daily Mail, che ha pubblicato una lettera di scuse dove ammette di aver “messo in discussione la natura del suo lavoro di modella professionista”.
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Il Daily Mail sosteneva che la first lady “proponeva servizi che andavano al di là della semplice sfilata” quando era top model. Secondo John Kelly, legale della signora Trump, queste insinuazioni hanno “danneggiato l’integrità e la dignità personale” della first lady. Il Daily Mail “riconosce che le affermazioni relative alla ricorrente sono false e le ritiriamo” ha detto l’avvocato del quotidiano Catrin Evans. Il tabloid, che aveva ritrattato il 1 settembre, “oggi è qui per fare pubblicamente ammenda onorevole e presentare le sue scuse alla ricorrente per il disagio causatole” ha detto Evans. “Per chiudere le due iniziative giudiziari intentate dalla signora Trump contro di noi, abbiamo accettato di versarle un risarcimento con gli interessi” ha aggiunto. L’ammontare del risarcimento non è stato reso noto. A febbraio, quando aveva riaperto la causa negli Usa, Melania Trump aveva chiesto 150 milioni di dollari. Nel ricorso la Trump affermava che ledendo la sua reputazione il quotidiano aveva ostacolato la sua opportunità di approfittare della notorietà per lanciare un marchio commerciale su una vasta gamma di prodotti. Un’affermazione che aveva suscitato forti polemiche, dato che i detrattori avevano denunciato l’apparente volontà della signora Trump di trarre vantaggi economici dalla sua posizione di first lady. Di 24 anni più giovane di Donald Trump, l’ex modella nata in Slovenia è la terza moglie del presidente degli Stati uniti e gli ha dato un figlio, Barron.

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