Cultura e scienze

La bufala di Barron Trump autistico

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Barron Trump è il figlio del Presidente degli Stati Uniti – Donald Trump – e di sua moglie Melania. Barron Trump è un bambino di dieci anni ma questo non sembra un problema per i molti dall’animo ancora esacerbato a causa di una delle più brutte campagne elettorali che si siano viste e che non sopportando il fatto che Trump sia stato eletto Presidente hanno pensato bene di prendersela anche con lui. Non sembra essere sufficientemente evidente che Barron Trump, così come Malia e Sasha Obama e Chelsea Clinton prima di lui, non ha alcuna responsabilità nell’elezione del padre. Anzi si può dire con assoluta certezza che Barron Trump non è stato minimamente coinvolto nel processo decisionale che ha portato il padre ad essere eletto alla Casa Bianca. Ciononostante ultimamente Barron è stato preso di mira non solo perché è il figlio di Trump ma anche perché secondo alcuni sarebbe autistico.

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La figlia di Bill e Hillary Clinton si è schierata a difesa di Barron Trump

La “diagnosi” fatta da un video su YouTube

La questione è “esplosa” nel novembre scorso quando un utente di YouTube ha caricato un video che era stato montato ad arte selezionando alcuni gesti che per i non esperti (o per quelli laureati all’Università di YouTube) è parso sufficiente per far sembrare che Barron fosse autistico. Dopo che il video è stato condiviso su Twitter dalla comica americana Rosie O’Donnel, che è da sempre fortemente e ferocemente critica nei confronti di Donald Trump, si è sparsa la voce che Melania Trump avesse minacciato di intentare una causa nei confronti dell’autore il filmato è stato rimosso da YouTube (la O’Donnel si è successivamente scusata e ha cancellato il tweet). Troppo tardi perché ormai l’Internet aveva diagnosticato al giovane figlio di Trump un disturbo dello spettro autistico, cosa che nessun neurologo, pediatra, psicologo, psicoterapeuta o medico esperto in autismo ha mai fatto in base ad un video, figuriamoci in base ad un filmato che era stato prodotto in modo da dare l’impressione che Barron fosse davvero autistico. Ma come hanno spiegato in molti quello che si vede nel video sono momenti singoli, non correlati tra loro, gesti fuori contesto che vengono utilizzati per far credere che Barron sia autistico. Esponenti di associazioni di genitori di figli con autismo hanno preso la cosa sul serio e hanno pubblicamente chiesto di smettere di dire (ma visto i toni sarebbe meglio “accusare”) che Barron Trump è autistico.
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Il bullismo nei confronti di Barron Trump

La faccenda se Barron Trump sia autistico o meno non riguarda il popolo americano, che confonde Barron con suo padre, ma solo i suoi genitori. Lo stato di salute del first son è una questione privata così come lo era, durante la campagna elettorale, quello di Hillary Clinton. Ma non è solo la diagnosi di autismo fatta via Internet il motivo per cui Barron Trump fa notizia in questi giorni perché il bambino, che come la maggior parte dei bambini della sua età compensibilmente non è molto interessato alle vicende della politica è diventato uno delle battute preferite di comici di professione e non che ne hanno fatto il bersaglio preferito per le loro battute. Ad esempio la comica del SNL Katie Rich ha fatto una battuta abbastanza pesante sul fatto che Barron potrebbe diventare il primo “homeschool shooter” giocando sullo sguardo “assente” di Barron alludendo al fatto che il bambino non va a scuola ma viene istruito a casa come tutti i “bimbi speciali” (cosa che non è vera perché in realtà frequenta una scuola a New York). Altri lo hanno paragonato a Joeffrey Baratheon di Games of Thrones, un personaggio decisamente crudele e molto odiato dai fan. Quando gli esponenti dell’america più razzista hanno preso di mira le due figlie di Obama arrivando ad utilizzare gli epiteti più spregevoli nei confronti delle due bambine della ex coppia presidenziale tutti sono insorti a difesa delle due e della loro dignità di persone. Nel caso di Barron Trump sembra quasi esserci un “liberi tutti” perché è stato giudicato colpevole di essere il figlio di una delle persone più odiate d’America. Si tratta di vero e proprio bullismo; il che, calcolando che quelli che lo mettono in atto sono gli stessi che sostengono che Barron sia autistic,o lo rende una cosa ancora più spregevole visto che è nei confronti di una persona considerata, dagli autori delle batute, “diversa”. Poi non bisogna dimenticare che Barron ha anche la “colpa” di essere schifosamente ricco, ma se guardate bene il modo in cui si scherza su questo fatto è decisamente diverso e bonario dai meme sul principino George, il figlio di William d’Inghilterra e di sua moglie Kate Middleton. Di nuovo: William e Kate sono simpatici, Trump invece è un odioso super villain. Essere i figli di un Presidente USA non è una cosa facile, soprattutto quando si è così giovani e indifesi e non si ha la possibilità di reagire in modo appropriato perché la propria identità viene schiacciata su quella del padre. Non a caso un’altra first daughter, Chelsea Clinton ha pubblicamente preso le parti di Barron Trump difendendo il suo diritto ad essere un bambino. Cosa che significa anche avere il diritto di essere annoiato, assente, interessato ad altre cose rispetto alle vicende del padre. Se tutto andrà bene quando Trump finirà il suo primo mandato alla Casa Bianca Barron sarà un adolescente di 14 anni, mai come oggi i media e il pubblico hanno una responsabilità nel modo in cui il Barron del futuro si rapporterà al Mondo. Continuare a bullizzarlo non lo renderà una persona migliore, e sicuramente rende chi lo bullizza un essere umano peggiore.