Opinioni

Maroni sfotte Salvini su Andreotti e Giulia Bongiorno, ma…

Roberto Maroni si è talmente ritirato dalla politica che oggi ha ritenuto in un tweet di rimarcare la sua distanza dal progetto di Lega nazionale portato avanti da Matteo Salvini. L’antefatto è l’annuncio di Giulia Bongiorno candidata con il Carroccio e il fatto è l’intervista rilasciata dall’avvocata al Messaggero in cui l’ex difensore di Andreotti sostiene che “Siccome la Lega di Salvini, per prima cosa, ha il pragmatismo nella sua politica, credo che ad Andreotti la mia scelta sarebbe piaciuta”.
roberto maroni
Maroni però era evidentemente in vena di litigare visto che su Twitter ha risposto: “È davvero cambiato il mondo: io e Bossi quelli come Andreotti li abbiamo sempre combattuti”. Una bella frase che rimarca la sua differenza con Salvini e i suoi legami con il Nord che ha portato la Lega in Parlamento. Ma non del tutto vera, visto che, come gli ricordano su Twitter, nel 2006, dopo la vittoria del centrosinistra alle elezioni, la Lega, votò, a partire dalla seconda votazione (nella prima scelse Calderoli) proprio il senatore Giulio Andreotti come presidente del Senato contro Franco Marini, candidato della maggioranza. Al terzo scrutinio Marini batté Andreotti per sei voti (con cinque schede bianche e una nulla) e il giorno dopo La Padania, come ricorda Wikipedia, uscì con una foto del senatore a vita in prima pagina sormontata dal titolo mordace “Mio nonno in carriola. Meno male che doveva spaccare il centrosinistra…”. Insomma, la Lega prima approvò la strategia di Berlusconi e poi si sfilò quando questa fallì. E chi era direttore della Padania all’epoca? Proprio Gianluigi Paragone, che dopo una carriera in RAI oggi si presenta alle elezioni con il MoVimento 5 Stelle. Com’è piccolo il mondo, vero?

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente