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Mariangela Danzì: la capolista M5S indagata rischia il posto

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Quando si è cominciato a parlare dell’indagine su Mariangela Danzì per la realizzazione del circuito doganale del porto di Brindisi il MoVimento 5 Stelle ha fatto quadrato intorno alla donna, liquidando la faccenda come irrilevante. Poi però lo scoppio dell’inchiesta in Umbria, scrive oggi La Stampa, ha portato a un ripensamento:

Adesso, fonti del M5S confermano che sarebbe in corso un ripensamento, frutto anche di accertamenti più dettagliati. Danzì sarebbe sul punto di essere cacciata. Ieri, al momento della presentazione delle liste, il suo nome figurava ancora in cima alla lista per il Nord-Ovest. Ma, come spiegano dal Movimento, già in passato (nel caso dei parlamentari pizzicati a non restituire metà dello stipendio) altri candidati erano stati allontanati in piena gara elettorale e nonostante la loro elezione. Da Dubai, Di Maio è stato categorico: «Vediamoci chiaro».

Il leader sa bene che se la storia si rivelasse un pasticcio ricadrebbe tutta sulle sue spalle. Da giorni infatti si sta facendo sempre più pesante il pressing del gruppo parlamentare e della base dei militanti che sui social e sulle chat interne sono scatenati per la decisione di mettere in cima alle liste cinque sconosciute esterne al M5S, a discapito di europarlamentari molto amati. Non solo. Sin da subito la vicenda di Danzì è parsa poco chiara. La notizia, uscita inizialmente solo su brindisitime.it, è stata tenuta nascosta dal M5S nella speranza non uscisse sui grandi media. A domanda precisa, i legali della candidata avrebbero risposto ai vertici grillini che si trattava di un malinteso e che non sarebbe dovuta risultare neanche indagata. Di Maio si era fatto bastare questo.

Colpo di scena in arrivo?

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