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«Marcello De Vito? Gli strapperei le braccia»

emanuele dessì 1

Effetti collaterali di un arresto eccellente nel MoVimento 5 Stelle: il senatore Emanuele Lele Dessì, diventato famoso durante la campagna elettorale per il video con Domenico Spada e che aveva rinunciato alla candidatura salvo dimenticarsene quando è arrivato a Palazzo Madama, oggi dice a Simone Canettieri del Messaggero che per Marcello De Vito ha in mente le maniere forti:

Ieri «Lele» a Palazzo Madama era sconvolto. Si toccava, nervoso, il pizzetto. L’arresto di Marcello De Vito, attivista ortodosso del giro di Roberta Lombardi proprio come lui, gli ha mandato di traverso la giornata. Altro che voto per salvare Matteo Salvini dal processo per il caso Diciotti. Altro che crisi del Movimento. E così in un divanetto del Senato, Dessì si è sfogato. Senza rinnegare nulla.

E ci ha raccontato: «Marcello era un mio amico, anzi è un amico, e questa storia è davvero pazzesca, se non incredibile mi ha deluso, uno schifo, una vergogna». Fin qui, ci mancherebbe, ci sta. «Se domani lo incontrassi». E cosa succederebbe? «Niente gli strapperei le braccia e gliele legherei intorno al collo». Rapido ed efficace: destro, sinistro. Quale miglior antidoto alla corruzione per il Movimento M5S se non quello della «cura Lele»?

E il MoVimento gandhiano dov’è finito?

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