La macchina del funky

M5S,Valentina Corrado sfida Roberta Lombardi per la Regione Lazio

valentina corrado m5s

Non solo Roberta Lombardi, che non ha ancora sciolto la riserva. Ci sarà un’altra aspirante – almeno – alla poltrona di candidata governatrice della Regione Lazio per il MoVimento 5 Stelle. Si tratta di Valentina Corrado, che ha annunciato la sua corsa alle primarie M5S in un’intervista rilasciata oggi al Messaggero e firmata da Mauro Evangelisti:

Prima di tutto: non teme che con l’annuncio della sua partecipazione alle primarie del Movimento 5 Stelle per la candidatura alla presidenza della Regione si creino nuove fratture interne?
«Perché? Non capisco. Io voglio semplicemente mettere a disposizione la mia esperienza, le cose che ho appreso in questi anni in consiglio regionale ma anche nel gruppo M5S di Pomezia che collabora con il sindaco Fucci».
Beh, lo scontro tra la Lombardi e la Corrado sarà nei fatti. E visto che sono due nomi forti, potrebbe accrescere le divisioni nel Movimento.
«Ma non è così, io con Roberta Lombardi ho un buon rapporto, ho anche collaborato con lei in passato. Alla fine, chiunque sarà scelto, opererà con una squadra, con un lavoro di gruppo. Per questo non ha senso parlare di conflittualità o divisioni all’interno del Movimento 5 Stelle».

La candidatura di Valentina Corrado può essere vista proprio come una sfida allo strapotere di Lombardi a Roma. La sindaca di Roma non è sembrata tanto entusiasta quando le hanno annunciato la corsa di Lombardi. Con la Corrado si può consolare.
valentina corrado

Cosa ne pensa dell’operato di Virginia Raggi come sindaco? Gli elettori guarderanno a come M5S governa Roma quando si tratterà di scegliere il presidente della Regione Lazio.
«È troppo presto per esprimere un giudizio, è passato solo poco più di un anno dalla sua elezione. Io ho grande stima di Virginia, è sindaco in una città molto complicata. Anche a Pomezia, se fosse stato speso un giudizio dopo un solo anno,sarebbe stato fuorviante e parziale. Bisogna comprendere la macchina amministrativa, far partire alcuni processi di cambiamenti, i risultati li vedi dopo due – tre anni. Vale per Pomezia, una città di 70mila abitanti, vale ancora più per Roma».
Lei ha dalla sua parte la notorietà guadagnata, anche in televisione, con la battaglia contro i vitalizi degli ex consiglieri regionali.
«Vero, ma non mi sono occupata solo di questo argomento. In questi anni ad esempio ho approfondito tutti i temi che riguardano la sanità del Lazio con i suoi problemi. O le Ipab, istituzioni che si conoscono poco, ma che hanno grande importanza. Guardi, io spero solo che mi scelgano giudicando quello che ho fatto in questi anni in Consiglio regionale e quanto abbiamo fatto, a Pomezia. L’importante è che alla fine ci sia lavoro di squadra».

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