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Il M5S in Europa vota contro i Recovery Bond

Il M5S ha votato contro il paragrafo della risoluzione sulla risposta dell’Ue alla crisi del Coronavirus che chiedeva la creazione di Recovery Bond all’interno del bilancio comunitario. Il testo del paragrafo 17 della risoluzione, che è comunque stato approvato a larga maggioranza, chiede alla Commissione “un pacchetto massiccio per la ripresa e la ricostruzione di investimenti per sostenere l’economia europea dopo la crisi”

Mentre la Lega vota contro i Coronabond proposti dai Verdi che intendevano mutualizzare il debito dell’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19, il gruppo del MoVimento 5 Stelle in Europa ha votato contro la proposta francese – comunque approvata – sui recovery bond.

Il M5S in Europa vota contro i Recovery Bond

Il M5S ha votato contro il paragrafo della risoluzione sulla risposta dell’Ue alla crisi del Coronavirus che chiedeva la creazione di Recovery Bond all’interno del bilancio comunitario. Il testo del paragrafo 17 della risoluzione, che è comunque stato approvato a larga maggioranza, chiede alla Commissione “un pacchetto massiccio per la ripresa e la ricostruzione di investimenti per sostenere l’economia europea dopo la crisi, al di là di ciò che il Mes, la Bei e la Bce stanno già facendo”. Il pacchetto – secondo il testo – dovrebbe essere parte “di un nuovo quadro finanziario pluriennale (il bilancio 2021-2027, ndr)”. Gli investimenti dovrebbero essere “finanziati da fondi Ue e strumenti finanziari esistenti e da Recovery bonds garantiti dal bilancio Ue”. Il testo specifica anche che il pacchetto “non dovrebbe prevedere la mutualizzazione del debito esistente”.

m5s vota contro recovery bond
Da: David Carretta su Twitter

Il testo nella sua interezza sarà votato oggi. “Per noi la via maestra per risolvere questa crisi resta l’istituzione di un Recovery Fund come garanzia per l’emissione di Recovery bond europei. Per questo motivo è fondamentale, a mio avviso, insistere vigorosamente per l’ottenimento di un accordo ambizioso: se non si dovesse riuscire a conseguire l’unanimità, cioè coinvolgendo tutti gli Stati dell’Eurozona, a questo punto si può verificare l’opzione di una cooperazione rafforzata”, ha detto, ai microfoni di Class Cnbc, il vicepresidente dell’Europarlamento Fabio Massimo Castaldo. “Questo strumento potrebbe consentire di lasciare fuori l’Olanda, qualora insistesse nell’annacquare il compromesso, mentre resta fondamentale avere a bordo la Germania, al fine di garantire che l’emissione dei futuri titoli condivisi ottenga poi una tripla A come rating”, sottolinea Castaldo che conclude: “si metterebbero un po’ all’angolo tutti quei piccoli paesi che stanno dimostrando di essere ultranazionalisti, totalmente legati all’interesse del proprio orticello, per andare avanti con chi comprende l’urgenza e la drammaticità del momento. La Germania non potrà tirarsi indietro: si cominciano a intravedere aperture importanti, anche perché Berlino capisce che è in gioco il futuro stesso dell’Unione europea”.

lega parlamento europeo coronabond verdi

Ieri sera il M5S è andato all’attacco della Lega che ha votato no all’emendamento dei Verdi. Intanto  il premier Conte si aspetta segnali concreti dall’Europa, ovvero che arrivi un via libera alla proposta dei Recovery bond.

EDIT: La delegazione del M5S al Parlamento Ue annuncia che oggi si asterrà al voto finale sulla risoluzione in quanto “presenta tante luci ma anche troppe ombre. Ci saremmo aspettati un chiaro e forte riferimento ai Coronabond grazie ai quali l’Ue potrebbe finanziare la ripartenza economica una volta superata l’emergenza, ma per colpa dell’irresponsabilità di Lega e Fi l’emendamento che li inseriva nel testo è stato rigettato”, precisa la nota. “Registriamo l’impegno a trovare strumenti nuovi per superare la crisi e ribadiamo la nostra contrarietà al Mes”.

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