Opinioni

Il M5S Piemonte vuole querelare la consigliera che se ne è andata

“Non mi dimetterò, sono andata via dal Movimento 5 Stelle perché mi hanno costretta, non perché abbia cambiato i miei ideali. Ora darò vita a un nuovo gruppo”: lo afferma Stefania Batzella, la consigliera regionale del Piemonte che ieri ha annunciato il suo addio al gruppo pentastellato a Palazzo Lascaris. “Non lo faccio per i soldi – chiarisce Batzella con l’ANSA a margine dei lavori odierni dell’aula – ho valori superiori al denaro, e poi non mi sarei messa con il Movimento 5 Stelle fin dall’inizio. Continuerò a decurtarmi lo stipendio e farò beneficenza”. “Sarò autonoma e indipendente – rimarca – attendo di formare il mio gruppo, che si chiamerà ‘Movimento libero indipendente. Non sono cambiata, ero e sono una donna libera”. “Nel gruppo M5s – aggiunge – non sono stata messa nelle condizioni di lavorare liberamente. Non c’erano la collaborazione, la condivisione, il sostegno, il rispetto e la solidarietà che devono legare le persone che fanno parte di un gruppo. Ci sono colleghi che non mi salutavano e che mi hanno sempre screditata. Dicono che non andavo alle riunioni, ma tutti sanno che sono stata assente un mese per motivi di salute”.
stefania batzella m5s
I consiglieri del gruppo pentastellato rispondono invece in una nota stampa congiunta nella quale accusano la Batzella e annunciano azioni legali: “Le affermazioni di Stefania Batzella sono gravi, infondate, ridicole e lesive della reputazione del gruppo regionale del Movimento 5 Stelle”. “Convinti che i dati di fatto contino più delle menzogne e delle falsità – dichiarano i consiglieri a 5 Stelle – stiamo valutando insieme ai nostri legali adeguate azioni a tutela del gruppo regionale, del Movimento 5 Stelle e degli stessi elettori traditi dalle giravolte di Batzella”. “Le rinnoviamo l’invito a dimettersi dal Consiglio regionale – concludono – in coerenza con quanto professato da lei stessa fino all’altro ieri”.

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