Opinioni

La grande vittoria del M5S che conferma le leggi che già ci sono

La pagina Facebook di Luigi Di Maio ha appena annunciato una Grande Vittoria! Pensate: grazie all’operosità clamorosa di questi meravijosi ragazzi è stata mantenuta una promessa sull’Opzione Donna per le pensioni: «Adesso ogni donna a 58 anni può andare in pensione dopo aver lavorato per 35 anni. Migliaia di lavoratrici ne potranno godere! La questione della previdenza femminile era un tema urgente da affrontare per l’assurda condanna decretata nei confronti delle donne dalla riforma Fornero e per il successivo immobilismo negli ultimi anni del Governo uscente».

opzione donna m5s

Ma se per caso vi stanno fischiando le orecchie o avete un fastidioso senso di déjà-vu, beh, c’è un motivo: l’Opzione Donna (uscita anticipata ma pensione ricalcolata con il metodo contributivo) per le donne dipendenti con almeno 58 anni e per quelle autonome con almeno 59 purché abbiano almeno 35 anni di contributi esiste già da anni, introdotta dalla Legge Maroni n° 243/04, ripresa successivamente con la Riforma delle Pensioni Fornero del 2011 e prorogata anche dalla Legge di Bilancio 2017. Esattamente come l’APE Social, il governo Lega-M5S si è limitato a riproporre quello che già c’era ed era possibile utilizzare negli anni precedenti. E ora, secondo voi, i Giggetters se ne sono accorti o stanno ringraziando il governo Conte per aver creato quello che già c’era? Indovinare non è difficile

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Ah, c’è un dettaglio: Giggetto si è dimenticato di ricordare che se si utilizza Opzione Donna l’assegno mensile viene decurtato. Ma quello, probabilmente, è colpa del governo precedente.

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente