Opinioni

Il M5S “scopre” che le botticelle non si possono abolire (dopo averlo promesso)

Sono chiamate botticelle a Roma le carrozze trainate dai cavalli che gli animalisti vogliono da sempre abolire: particolarmente attiva in questa battaglia è la LAV. Nell’ottobre 2016, quando la Giunta Raggi era insediata già da qualche mese, il presidente della Commissione Ambiente Daniele Diaco aveva promesso: “Parliamo di un anacronistico mezzo di trasporto che è causa di sofferenza per questi animali, costretti a trainare anche oltre 800 chili di peso. Non bastano le limitazioni nel servizio delle botticelle, imposte grazie all’intervento di numerose associazioni animaliste, a scongiurare ai cavalli malori ed anche morti durante il servizio. Ribadiamo la nostra volontà di dismettere le botticelle, è uno dei punti fermi del nostro programma”.

m5s botticelle

Dall’ottobre 2016 è passato già un anno e mezzo. E oggi in Campidoglio non è passata la proposta di delibera di iniziativa popolare per istituire il “Divieto di esercitatare servizi di trasporto a trazione animale e l’attivita’ delle botticelle”. Questa mattina la commissione capitolina Mobilita’ ha espresso parere negativo alla bozza di deliberazione proposta dal presidente della Lav, Gianluca Felicetti. La proposta dell’associazione ambientalista prevedeva “l’abolizione da parte del Comune del servizio delle botticelle con la riconversione delle licenze in altre attivita’ di trasporto”. Secondo gli animalisti “i cavalli delle botticelle sono costretti a lavorare in un contesto urbano pericoloso per via del traffico intenso, i forti rumori e la pavimentazione sdrucciolevole. E numerosi sono stati gli incidenti che in alcuni casi hanno causato il ferimento e la morte di cavalli”.

botticelle berdini roma 1

Il testo ha ricevuto parere negativo dal M5S. I consiglieri pentastellati hanno invece spiegato la loro contrarieta’ per l’esistenza di un parere negativo alla bozza Lav da parte degli uffici tecnici del segretariato del dipartimento Mobilità e per la presenza di una proposta alternativa in corso di elaborazione presso l’assessorato all’Ambiente. In particolare, per i tecnici l’abolizione da parte dell’amministrazione capitolina del servizio di trasporto pubblico non di linea con veicoli a trazione animale sarebbe “in contrasto con la vigente normativa statale (Legge n. 21/1992) e regionale (Legge Reg. Lazio n. 58/1993) che invece prevede tale servizio”. La consigliera del M5s Simona Ficcardi ha spiegato alcune caratteristiche del testo pentastellato: “Inizialmente- ha detto- la bozza del Movimento prevedeva il superamento del concetto di botticella ma poi è arrivato il parere contrario dell’Avvocatura. Così ci siamo concentrati più sul superamento delle licenze, sulla tutela del benessere animale e l’individuazione delle stalle e dei percorsi”. Insomma, il M5S in campagna elettorale ha promesso l’abolizione. In Campidoglio, dopo tre mesi, continuava a prometterla nonostante avesse la possibilità di chiedere pareri all’Avvocatura. Poi a un anno e mezzo di distanza si è rimangiato tutto. Come per molto del programma elettorale: non vi preoccupate, le aboliranno non appena arriverà il miliardo di Frongia.

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