Opinioni

La Lupa di Roma in ligustro? Non è morta, anzi sì

Il presidente della Commissione Ambiente del Campidoglio Daniele Diaco ieri se l’è presa con un articolo del Messaggero – che avevamo ripreso anche noi – che annunciava la morte della Lupa di Roma in ligustro ospitata davanti all’Altare della Patria a Piazza Venezia. Su Facebook Diaco ha sostenuto che la Lupa avesse solo bisogno di “restauri”.

lupa ligustro

La scultura verde di Piazza Venezia, infatti, non è morta, così come risulta fantasiosa e non veritiera la ridicola e leggendaria “maledizione di Spelacchio”.
Più semplicemente, la Lupa è stata condotta presso il Servizio Giardini del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, per il restauro della base e per essere sottoposta a periodici interventi fitosanitari e agronomici necessari per le composizioni in vaso.
Normali, fisiologiche operazioni di routine che hanno immotivatamente indotto a ricostruzioni surreali e non corrispondenti alla realtà.
Non appena gli interventi saranno ultimati, la Lupa tornerà al proprio posto, a beneficio dei tanti cittadini e visitatori che frequentano il Centro cittadino.

Peccato che nei commenti al post sia intervenuto l’autore dell’articolo sul Messaggero, Lorenzo De Cicco, chiedendogli “perché il direttore del Dipartimento Ambiente, Marcello Visca, dice invece, a microfoni aperti, che è morta e va sostituita? Perché soprattutto ne è stata ordinata una copia uguale il 1 aprile? Non è che la rimpiazzate di nascosto e poi dite che è la vecchia, resuscitata?”

lupa ligustro 1

Ed ecco la determinazione dirigenziale in cui si decide di acquistarne un’altra.

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