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«Luca Traini 15 giorni fa alla cena della Lega»

luca traini

Il 20 gennaio scorso, due settimane prima del tiro al bersaglio umano per le strade di Macerata, Luca Traini era ad una cena a Corridonia insieme a tutto lo stato maggiore della Lega marchigiana. Compresi il commissario regionale, il segretario provinciale e quello comunale di Macerata. Lo scrive oggi Repubblica in un articolo a firma di Fabio Tonacci, il quale racconta che nell’occasione Traini ha mostrato il suo tatuaggio con la runa nazista:

Repubblica è in grado di ricostruire quella serata, organizzata nella sala grande dell’osteria adiacente all’hotel “Il Camerlengo”. Gli stessi titolari confermano l’evento e la partecipazione di Traini. Il 28enne era tra i quaranta invitati e serenamente mostrava ai commensali l’ultimo suo orgoglio: la “zanna di lupo” tatuata sulla tempia destra, ossia la runa Wolfsangel pescata dalla simbologia nazista. «Luca si fa chiamare “Lupo”, quindi abbiamo pensato che fosse solo un’altra delle sue stravaganze», racconta un esponente della Lega di Corridonia presente alla cena.

Accetta di parlare solo con la garanzia dell’anonimato, e già questo dice molto dell’inquietudine in cui naviga — e non da adesso — il partito di Salvini nelle Marche. «Luca è un attivista iscritto a Macerata e con Corridonia ha poco a che fare: non ha mai fatto politica da noi». La sua candidatura alle amministrative del 2017 è stata, a quanto pare, un ripiego dell’ultimo minuto. «Inserito in lista dal coordinatore comunale di Macerata, Stefano Migliorelli solo per fare numero». Il Lupo prese zero preferenze, il candidato sindaco leghista 307 voti su 7.775.

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La Lega aveva spiegato che negli ultimi mesi Traini non si faceva più vedere alle iniziative del partito. Di Traini si conosceva l’estremismo, il tic per il saluto romano e la fascinazione per Aries Officina Nazional Popolare, gruppo fascistoide legato a Forza Nuova

«Non è stata una cena elettorale ufficiale, era dedicata ai simpatizzanti e agli iscritti. Da Macerata sono venuti Migliorelli e il segretario provinciale Maria Letizia Marino. C’era anche il senatore Paolo Arrigoni, il nostro commissario regionale». Il menù proponeva risotto e spezzatino di vitella. «Luca chiacchierava con tutti, sembrava a suo agio con i capi. Era uno che straparlava sugli immigrati ma, nonostante la stazza e il fisico palestrato, sembrava innocuo». Innocuo non era.

Ieri Cronache Maceratesi ha pubblicato un video in cui si vede Luca Traini che stringe la mano a Matteo Salvini durante un convegno elettorale all’Abbadia di Fiastra del 2015. Nel 2017 era candidato al comune di Corridonia, ultimo in lista.

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Si è invece rivelata una balla l’ipotesi della segretaria provinciale della Lega che Traini avesse un rapporto con Pamela Mastropietro.

Leggi sull’argomento: Come Matteo Salvini spiega la militanza di Luca Traini nella Lega (e la stretta di mano tra i due)