La macchina del funky

Come Matteo Salvini spiega la militanza di Luca Traini nella Lega (e la stretta di mano tra i due)

Il telefono di Matteo Salvini deve aver squillato molto spesso ieri: dopo che si è saputo che Luca Traini, l’autore della tentata strage di Macerata in galera con l’accusa di tentato omicidio, è stato candidato con la Lega nel comune di Corridonia, il leader del Carroccio ha dovuto fornire qualche spiegazione su come vengono formate le liste nel suo partito. Come ha fatto con Il Messaggero:

«Io oggi ho presentato i candidati per le elezioni politiche, sono degli splendidi candidati che a differenza di quelli degli altri partiti non sono mai stati indagati né condannati, li conosco uno ad uno. Poi in Italia ci sono ottomila comuni, che io possa sorvegliare tutte le liste è difficile. Chiederemo ai responsabili locali di star sempre più attenti, anche se questo qua era incensurato e non facendo lo psichiatra non posso sapere se uno è matto o è normale».

luca traini matteo salvini

Matteo Salvini dice anche di aver chiesto “tutti i chiarimenti del caso” ai suoi dirigenti locali. Una di loro, la segretaria della provincia di Macerata Maria Letizia Marino, ha sostenuto in un’intervista a Radio Capital che Traini potesse avere un rapporto con Pamela Mastropietro e che questo fosse alla base della tentata strage.

Si trattava di una bufala smentita dai carabinieri anche se ha circolato per il tempo necessario a diventare da ipotesi ad affermazione grazie alla complicità di media come l’account Twitter del Tg di La7:

luca traini pamela mastropietro 1

Monica Rubino di Repubblica, dopo la pubblicazione del comizio di Salvini in cui compariva, vicino a lui, anche Luca Traini, ha chiesto conto della questione al segretario, che ha smentito:

Lei conosceva Luca Traini?
«Il nome non mi dice niente».

Appare accanto a lei in un video delle comunali a Corridonia a giugno 2017, quando si candidò con la Lega.
«Ogni giorno sto vicino ad almeno un migliaio di persone e non ricordo i volti e i nomi di tutti».

Lei non ha chiuso le porte a Forza Nuova e CasaPound.
«A queste elezioni si sono candidati contro la Lega ovunque».

Tre anni fa eravate alleati.
«CasaPound partecipò a una nostra manifestazione. Se sono movimenti legalmente riconosciuti, hanno diritto di fare politica».

Anche con il Corriere la versione è identica: «Traini era incensurato, ma nella testa delle persone è difficile entrare. Detto questo, a me non interessa se uno che spara è di destra, di sinistra o leghista: il posto suo è la galera». Cronache Maceratesi intanto pubblica un video in cui si vede Luca Traini che stringe la mano a Matteo Salvini durante un convegno elettorale all’Abbadia di Fiastra.

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