Economia

Luca Lanzalone: chi è il legale del Soccorso Grillino

luca lanzalone

Ieri Paola Muraro ha puntato il dito contro di lui e il Partito Democratico ha annunciato un’interrogazione alla sindaca. Ma chi è Luca Lanzalone, l’avvocato a cui il MoVimento 5 Stelle si è affidato per le pratiche più difficili, compreso il nuovo stadio della Roma? Lorenzo D’Albergo ne traccia un ritratto oggi su Repubblica Roma:

Lanzalone, 48enne con studio professionale nel centro di Genova, non è un esordiente. Genova e Crema, entrambe a guida pd, lo hanno cercato per gestire fusioni e razionalizzaioni delle proprie partecipate. A Livorno, con il primo cittadino grillino Filippo Nogarin, si è occupato del la municipalizzata dei rifiuti Aamps. A Voghera, infine, nel cda di Asm, ha incontrato Stefano Bina. Il dg oggi alla direzione di Ama è valso all’avvocato l’attacco dell’ex titolare dell’Ambiente Paola Muraro in un’intervista a la Stampa: «La nomina del direttore generale Bina fu fatta da Casaleggio attraverso tale avvocato Lanzalone».
Una ricostruzione che il legale smonta così: «Muraro aveva seguito la vicenda di Aamps e la scorsa estate è stata lei a chiedermi un appuntamento. Ci siamo visti (alla riunione partecipò anche l’ex responsabile del Bilancio Marcello Minenna, ndr) e le ho portato un elenco di nomi. Erano sei o sette». Il resto è cronaca. L’ex assessora sceglie uno dei professionisti suggeriti, il suo rifiuto in extremis porterà alla nomina di Bina.

paola muraro virginia raggi
Non c’era ovviamente bisogno della parola di Lanzalone per capire che la teoria complottistica della Muraro non stava in piedi: bastava osservare il perfetto timing con cui l’ex assessora ha cominciato a parlare dopo la conferma di Bina in AMA. E lo stadio?

Resta ancora in piedi l’adesione al M5S: «Eminenza grigia? Io? Non conosco Grillo, nemmeno Casaleggio — risponde Lanzalone — sono un tecnico e ho lavorato con amministrazioni di tutti i colori. Ai consiglieri del Pd sarebbe bastato chiamare Genova». La città per cui, fino allo scorso ottobre, ha lavorato Pier Paolo Mileti. Proprio l’attuale segretario generale del Campidoglio ha chiesto aiuto all’avvocato dopo l’arresto dell’ex capo del Personale Raffaele Marra. «Soprattutto per il caso della promozione del fratello — chiarisce Lanzalone — poi ho ripreso il mio trenino verso casa».
Affidare al legale il dossier stadio, invece, è stata un’idea della sindaca Raggi. Galeotto fu un vertice romano dell’Anci e la presenza del collega pentastellato Filippo Nogarin: «Prova con l’avvocato Luca Lanzalone». Forza del passaparola: consiglio accolto. Ecco, allora, una consulenza a 360 gradi, anche su atti che non riguardano Tor di Valle. Ma senza contratto. «Siamo vicini a definire i confini del lavoro richiesto dal Campidoglio — spiega il legale — e presto il mio studio scriverà una mail ribadendo la nostra disponibilità e con un preventivo. A Roma non avevo mai lavorato prima». A quel punto, palla al Comune: «Se non si dovesse formalizzare la consulenza? La mia resterà un’attività gratuita. Se si troverà un accordo, lo troverete nella sezione trasparenza del sito di Roma Capitale».

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