Opinioni

E Libero perde la pubblicità di Ristora dopo la prima pagina sui gay

@dipocheparole|

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Ieri la prima pagina di Libero con l’aumento dei gay è riuscita a monopolizzare il dibattito pubblico ma ha anche ottenuto un altro bel risultato per Senaldi e Feltri. L’europarlamentare del Partito Democratico Daniele Viotti aveva infatti scritto all’azienda Ristora, che compariva nella prima pagina del quotidiano, per chiedere di dissociarsi dall’articolo di Filippo Facci, che in nome di una delle correlazioni più cretine della storia delle correlazioni cretine, collegava i dati della crisi economica all’aumento degli omosessuali e poi faceva finta di non averlo fatto secondo un principio retorico di grande efficacia alla Scuola d’Infanzia, ma che già quando si passa lo scoglio delle elementari diventa più problematico.

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Ristora aveva poi spiegato a Lettera43 che avrebbe ritirato la pubblicità: il marchio di bevande solubili che fa capo all’azienda bresciana Prontofoods ha chiesto al giornale diretto da Pietro Senaldi (direttore responsabile) e Vittorio Feltri (direttore editoriale) di non comparire più in prima pagina dopo la figuraccia di ieri.

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Detto, fatto: sulla prima pagina di oggi c’è la solita arrampicata sugli specchi di Senaldi che, come il matto in autostrada, ogni volta deve spiegare che hanno capito tutti male tranne lui (e che nemmeno leggiamo perché non ne vale la pena) ma c’è anche la Immobildream di Roberto Carlino e non più Ristora. D’altronde è bene colpire dove fa più male: nel portafogli.

EDIT: Daniele Viotti fa sapere che anche il gruppo Menarini ritirerà la pubblicità da Libero:

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