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La blastata di Letta a Salvini: “Io palo di Conte? Lui abituato a parlare così coi leghisti dalla pistola facile”

Il segretario del Pd Enrico Letta ha risposto alle accuse lanciate dal Papetee da parte di Salvini. Il dem non si considera “palo” di Conte e rilancia: “Lui parla così con i suoi amici leghisti dalla pistola facile”

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Pistole, violenza e linguaggio da far west stanno investendo sempre più il mondo della politica. Dopo i casi di Voghera e Licata, in cui due persone riconducibili alle Lega hanno fatto fuoco in strada (il primo, Massimo Adriatici, assessore con delega alla sicurezza, ha ucciso Youns El Boussettaoui; il secondo, Gaetano Aronica, consigliere comunale, ha ferito a un braccio il suo socio in affari), uniti alle dichiarazioni del candidato sindaco di Milano Luca Bernardo che aveva ammesso di aver portato con sé l’arma all’interno dell’ospedale in cui lavora, il Fatebenefratelli, e al siparietto del consigliere della regione Lazio Davide Barillari che si era puntato un’arma al braccio per creare una fantasiosa metafora con il vaccino, adesso tra Matteo Salvini e Enrico Letta volano parole prese dal gergo delle armi.

Il leader della Lega, che in prima persona si era speso in difesa di Massimo Adriatici parlando di “legittima difesa” e di “colpo accidentale” allo stesso tempo, due tesi di fatto contrapposte, ha accusato il segretario del Pd di “fare da palo” a Giuseppe Conte nella sua lotta di “sabotaggio” al governo Draghi. Dichiarazioni rilasciate ai giornalisti arrivati al Papetee Beach di Milano Marittima, dove Salvini si trovava ieri per la festa della Lega. Il numero uno del carroccio ha portato a galla le tensioni nella maggioranza. Nonostante gli evidenti malumori all’interno del governo, infatti, ha dichiarato che “le prossime riforme, fisco e pubblica amministrazione, le dovremo difendere con le unghie e con i denti. Ma ormai andiamo avanti fino in fondo, Draghi sa chi lavora per l’Italia e chi persegue i propri interessi”.

Lapidaria la risposta di Enrico Letta a queste accuse: “Io faccio da palo? È il linguaggio col quale probabilmente sei abituato a parlare con i tuoi consiglieri facili di pistola, Adriatici a Voghera o Aronica a Licata”, ha twittato il segretario dem. Fonti vicine al Nazareno citate dall’Ansa parlano di un Salvini al quale “Il Papetee ha dato alla testa” e che “più volte ha cercato di sabotare Draghi e il governo”, respingendo di fatto le accuse di ieri.