Economia

Lemmetti e il Campidoglio come Game of Thrones

L’assessore al bilancio all’attacco di Bagnacani dà spettacolo su AMA, ma nessuno gli fa la domanda più importante

gianni lemmetti andrea mazzillo

Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio di Roma, è tra i protagonisti del caso Bagnacani in AMA. Lui è schierato con Giampaoletti e contro l’ex amministratore delegato della municipalizzata dei rifiuti romana. Purtroppo, nell’intervista rilasciata al Messaggero, non c’è una domanda sul perché nonostante Bagnacani sia stato cacciato da mesi, ancora non abbiano approvato il bilancio come dicevano loro. In compenso l’assessore mostra un piglio agguerrito, come in una puntata di Game of Thrones, di cui è appassionato.

«Bagnacani mi ricorda Ditocorto, Raggi è una delle sorelle Stark, che poi lo fanno fuori», scherza, prima di farsi serio.

Negli audio dell’ex ad, Raggi è perentoria:il bilancio va cambiato.Un’interferenza?
«Ma tutti gli uffici comunali dal 2012 hanno contestato quei crediti. E lui prima li ha ignorati, poi nel 2017 ha anche restituito quel denaro. Che doveva fare Raggi? Mandargli i draghi di Daenerys? (riecco il Trono di Spade, ndr). Le registrazioni all’insaputa dell’interlocutore sono una questione di stile, ma non spostano nulla. Voleva solo incastrare il sindaco. Non so ora che lavoro troverà, Bagnacani, magari il fonico…».

In molti sapevano delle registrazioni, in Comune.
«Questa è Radio Campidoglio… Io non lo sapevo. Ma è stato allontanato perché non era in grado di gestire l’azienda, con performance insufficienti».

Raggi dice di peggio: la città è una m…? Condivide?
«In alcune zone sì. Ho lavorato a Livorno, questa espressione è da galateo. Ora dobbiamo ripulire i conti, ma soprattutto ripulire la città, come i cittadini chiedono».

Potevate farlo prima?
«La crisi c’è da tanto, ora cambieremo tutto il piano industriale».

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