Politica

La Lega non vuole i divieti alla vendita delle armi online

gianluca vinci lega

In Italia il mercato delle armi può vantare anche la presenza  di Brownells, sito della filiale italiana del più grande rivenditore statunitense di armi e ricambi. Il sito è anche sponsor del comitato contro la direttiva europea che ha firmato il famoso patto con Salvini. Brownells si avvantaggerà quindi sicuramente della proposta del leghista Gianluca Vinci in commissione affari costituzionali: nessun divieto alla vendita online delle armi, no alle restrizioni e ai paletti che ci hanno lasciato in eredità il passato governo di centrosinistra.

La Lega non vuole i divieti alla vendita delle armi online

L’occasione, racconta oggi Repubblica, è la direttiva Ue del 2017 sul controllo, l’acquisizione e la detenzione di armi: un decreto legislativo deve recepire la direttiva, ma il governo di centrosinistra con il ministro dell’Interno Marco Minniti aveva deciso di inserire alcune precauzioni per contrastare gli usi impropri e i rischi anche quando le armi sono apparentemente meno pericolose, perché ad aria compressa ad esempio (come quella che ha colpito la bimba rom a Roma, che era stata modificata). Non era stato il solo paletto. C’era anche quello di avvertire i conviventi del possesso di armi legalmente detenute. Via tutto. Non ce n’è bisogno. «Una direttiva europea non va circoscritta ulteriormente — ribadisce Vinci, disposto solo a fare proprie alcune osservazioni dei 5Stelle — il Pd in commissione ha fatto un gran caos».

brownells lega armi online italia

L’opposizione è saltata sulle barricate per la proposta di Vinci, che non sembra per ora registrare il consenso del MoVimento 5 Stelle. La direttiva europea è ancora lì. A tiro.

Leggi sull’argomento: Il patto di Salvini con la lobby delle armi